L’affaire Juve-‘ndrangheta è grave. Ma intercettare Agnelli col suo avvocato è orribile

C’è un limite anche per il tifoso: non è un cavillo, ma la violazione di un fondamentale principio di civiltà giuridica. Non servono queste scorciatoie per smascherare lo stile Juve

L’affaire Juve-‘ndrangheta è grave. Ma intercettare Agnelli col suo avvocato è orribile
Andrea Agnelli

Cosa sarebbe accaduto col Napoli coinvolto

L’ affaire Juve – Ndrangheta è grave, serio e preoccupante. Nel silenzio quasi generalizzato della stampa nazionale si consente invece, ancora una volta, ai vertici bianconeri di minimizzare e reagire con arrogante impudenza. Non oso immaginare che cosa sarebbe accaduto se fosse rimasto coinvolto il Napoli dentro una storiaccia del genere, ci avrebbero invaso centinaia di inviati per raccontare al mondo di pizza, camorra e pallone. L’anti-juventinismo è uno stato d’animo diffuso che va rispettato e compreso perché ha una sua ragione di essere antica e motivata.

Una vicenda da raccontare

Sarebbe ipocrita nascondere quanto può farci godere vedere Agnelli & c. sfilare davanti alla Commissione Antimafia per i rapporti intrattenuti con esponenti della più efferata e potente delle organizzazioni criminali operanti sul territorio nazionale, quasi come un autogol di Chiellini al novantesimo. Si ha il dovere di raccontare e spiegare questa vicenda, soprattutto perché troppi non lo fanno e bisogna ringraziare il Napolista che lo sta facendo con rigore ed equilibrio.

Ma c’è un limite a tutto

Ma c’è un limite a tutto e mi fa orrore leggere del contenuto di conversazioni intercettate – abusivamente – tra Andrea Agnelli ed il suo avvocato. La passione del tifoso e persino il diritto/dovere di cronaca devono fermarsi di fronte ad un fondamentale principio di civiltà giuridica che dovrebbe sempre contraddistinguere la cultura giudiziaria ed investigativa di uno stato liberale e democratico.

Quanto si dicono tra loro i difensori ed i loro assistiti, in qualsiasi modo e in qualsiasi contesto, deve rimanere segreto e non può mai rappresentare – per nessun altro – una forma di conoscenza, diretta o indiretta, dei fatti su cui si indaga.

Un divieto sancito da regole processuali e costituzionali

Non si tratta di un cavillo ma di un divieto assoluto sancito da regole processuali e costituzionali, troppo spesso violate da investigatori scorretti e giornalisti spregiudicati. Il rispetto di queste regole rappresenta un dovere inderogabile per tutti, a prescindere da chi ne possa beneficiare. D’altronde non servono queste scorciatoie per scoprire quanto il leggendario stile Juve appartenga più ai luoghi comuni ed alla informazione servile che alla realtà.

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  1. Jean Paul Sartre 23 aprile 2017, 7:08

    L’affaire Juve-‘Ndrangheta è talmente grave che… nessuno della Juve è indagato. Ma non ditelo a questo Claudio Botti.

  2. Carmelo Bauman 25 marzo 2017, 11:30

    La violazione del segreto istruttorio, la fuga di notizie e la pubblicazione impropria di intercettazioni telefoniche sono purtroppo una costante del nostro paese negli ultimi 25 anni. Detto questo, i rapporti tra la Juventus e la ‘ndrangheta meritano certamente tutta l’attenzione dei media. E non si tratta di calcio purtroppo.

  3. Gonzalooo... HIGUAIN!!! 2-1! 25 marzo 2017, 10:13

    E’ evidente che alla base di tutto quest’odio ci sia la cessione del Pipita alla Juve.
    Qui vediamo le vedove inconsolabili avv. Claudio Botti e il direttorissimo Gallo, fra epiteti che si dedicano ai mafiosi e libri ormai carta da macero. Prosit.
    https://www.youtube.com/watch?v=2cmHEyDUCZ8

    • E questa è l’intellighenzia,figuriamoci il resto!!
      Se persino un uomo di legge non riesce a rispettare il diritto di Higuain a cambiare aria,veramente siamo alla frutta.
      Il paragone con Maradona e un must:se resti fedele alla causa sei un uomo,diversamente sei come minimo un ominicchio,e non importa se tra Higuain e un drogato cronico c’è un abisso.
      E la cosa assurda è che vorrebbero anche dare lezioni di moralità

    • GiovannI Calabrese 25 marzo 2017, 10:42

      E come sempre, Galbusera, parliamo d’altro… Troppo s.t.u.p.i.d.o. per leggere vero ?

    • Luigi Borrelli 26 marzo 2017, 0:05

      comunque erano 5 le categorie umane : gli uomini, i mezzi uomini, gli ominicchi, i ruffiani e i quaquaraqua….
      e bellodi è un uomo….
      lui si !!!
      ognuno pensasse alle sue categorie….

  4. Stefano Valanzuolo 25 marzo 2017, 8:53

    L’anomalia, da sempre, fa notizia. Tutto ciò che è digressione dalle regole attira l’attenzione dei media. Non è colpa del Napolista se anomalie e spregio delle regole siano prassi consolidata dalle parti di Vinovo.

  5. Fabio Milone 25 marzo 2017, 7:47

    Per onesta’ intellettuale bisogna ammettere che intercettare colloqui tra una persona e il suo avvocato e’ inaccettabile – infatti non penso che queste intercettazioni saranno mai ammesse ad un eventuale processo ordinario (non so se la prassi sportiva e’ diversa).

  6. Antonio Bueti 25 marzo 2017, 3:52

    Buonanotte, sono un torinese juventino, prima di essere accusato di violare impropriamente siti altrui faccio presente che quando uno juventino inserisce un termine attinente alla sua squadra del cuore su un motore di ricerca spesso anzi quasi sempre compare un articolo del Napolista e questo induce qualche juventino a esprimere un proprio parere in difesa della Vecchia Signora. Detto questo ho dato un’occhiata alle vostre pagine e riporto una piccola statistica, degli ultimi 11 articoli del vostro autorevole sito 3 riguardano il Napoli calcio, 2 argomenti vari e ben 6 la Juve! Da questo ne deduco che Juventini e tifosi del Napoli hanno in comune una splendida ossessione la Juventus! Da malato gobbo non posso far altro che ringraziarvi di tanta attenzione sicuro che ne sentirò la mancanza quando questa nostra passione in comune da parte vostra si attenuerà. Buonanotte a

    • Fabio Milone 25 marzo 2017, 7:44

      Caro signore questo e’ quello che succede ai casi del giorno al di fuori della stampa e media servi vostri.
      Comunque la si giri, un fatto del genere dovrebbe avere ben altro risalto sui media nazionali, che invece, vuoi per servilismo, vuoi per il fatto che gli Agnelli ne hanno la proprieta’, tacciano e spazzano sotto il tappeto.
      Torni nella sua torre d’avorio, fatta di silenzi compiacenti e di negazioni della verita’.
      Saluti

      • Antonio Bueti 25 marzo 2017, 11:01

        Ognuno difende i suoi sentimenti e le sue passioni, credo sia una prerogativa di tutti senza entrare nel merito della singola passione sportiva, saluti

        • Ma qua non credo c’entri nulla la difesa della Juve ma solo del suo numero uno.

    • Questo è un sito di notizie e la notizia del giorno è il patto scellerato juve-ndrangheta. In alternativa Agnelli può comprare e tacitare anche il Napolista.

    • GiovannI Calabrese 25 marzo 2017, 10:16

      Carissimo Antonio, la invito con il cuore a compiere un’ analisi più approfondita di queste pagine.
      È vero, negli ultimi giorni si parla soprattutto di Juventus, ma capirà che il momento storico contingente lo richiede. E del resto in altri luoghi di informazione di tracce se ne trovano poche – chissà poi perché -. E non mi sembra che gli avvenimenti siano da prendere così sottogamba…
      Guardo invece gli altri giorni, mesi o anche anni. Si parla tanto del Napoli, quello di oggi è quello di ieri, del suo presidente, dei suoi allenatori. Si parla della città, della sua cultura, dei suoi progetti, dei suoi uomini migliori.
      Mi sento di dire che le sue parole sono quantomeno ingenerose.
      E poi, faccia una seria riflessione sull’ossessione: da queste parti scrivono decine di tifosi della sua squadra del cuore, ma scrivono solo qui. Non si juventibus, si alteralbus o magari su un sito che si occupa di formula uno o di cinema.
      Sempre e solo qui !
      Prenda questo di sopra, che cambia nome ogni giorno per far vedere di non essere solo, il 99 % dei suoi interventi li fa sul napolista.
      Se non è ossessione questa…
      E anche lei, mi perdoni, due volte ha scritto su internet, una volta qui sul napolista.
      Un 50% da non trascurare direi…

      • Antonio Bueti 25 marzo 2017, 11:26

        Caro Giovanni, le motivazioni del mio intervento le ho manifestate subito, di solito non intervengo in discussioni internet e comunque se ho postato sulla vostra pagina è anche perché riconosco alla pagina una qualità di base che non tutti hanno, sul resto come ho già detto inutile discutere ognuno resterebbe della sua idea convinto di essere nel giusto. Va bene prendo atto, cercherò di intervenire di nuovo su un altro argomento così raggiungerò la ragguardevole media del 66,67% non male vero?

        • GiovannI Calabrese 25 marzo 2017, 15:02

          Caro Antonio,
          quello che mi infastidisce è che tutti i tifosi juventini che intervengono qui vengano a parlare di “ossessione” per la la loro squadra da parte di questa pagina e di chi la frequenta. Quando una semplice analisi statistica degli articolo e dei post rivelerebbe il contrario.
          Invece gli juventini di cui sopra, tranne qualche eccezione scrivono solo qui e poi, ahimè, cercano di fare lezioni.
          Sempre con ironico affetto, lei stesso si sta avvicinando a quei livelli: i suoi posti sono ora ben 13, dodici dei quali da queste parti.
          Ed erano quasi due anni che non scriveva nulla !
          E, detto tra noi, quel vecchio post non dico che mi trovi perfettamente d’accordo, ma sono d’accordo con lei sul fatto che anche Piazza San Carlo non sfiguri rispetto alle altre.
          Un abbraccio

          • Antonio Bueti 25 marzo 2017, 18:23

            Contraccambio l’abbraccio, la prossima ce la giocheremo sul campo buona vita

          • Luigi Borrelli 25 marzo 2017, 23:54

            io non parlo di ossessione preferisco invidia, pregiudizio e odio ma sopratutto invidia….
            mi ero promesso di non intervenire se non negli articoli che riguardano la juve per rispondere nel merito e prendervi per…. in giro

          • GiovannI Calabrese 26 marzo 2017, 9:22

            Caro Luigi, amo parlare di fatti.
            Su questo sito intervengono juventini a frotte. Gente che scrive soltanto qui o quasi. Che poi dà lezioni e accusa il sito stesso di ossessione anti juventina.
            Che fa apprezzamenti razzisti e magari non sa scrivere un italiano.
            Tu sei uno dei pochi che fa interventi anche da altre parti, una mosca bianca – bianconera.. -.
            È vero, da qualche giorno qui non si parla d’altro, ma è il momento contingente e, per quanto se ne possa dire la situazione per la Juve non è semplice.
            Basta che tu, come chiunque, faccia un giro sul sito per capire che la verità, comunque, è molto diversa.
            Invidia, odio, pregiudizio, da parte di chi interviene? Può essere.
            Ma sai com’è allegro stare all’Olimpico di Torino – e sentire migliaia di persone, lo stadio compatto, dal primo minuto, invocare il Vesuvio.
            E sentire le stesse urla oggi in Tv ?
            Come li chiami quelli ?
            che senso hanno, visto che da quelle parti il Napoli vince ogni vent’anni…
            L’hanno detto anche qui: in questa situazione alla Juve basterebbe raccontare la verità per riguadagnare credibilità e rispetto. Dire: ” Gli incontri ci sono stati, avevano paura e dovevamo tenere a bada la situazione. Aiutateci e aiutiamoci a dire di no. ”
            E io aggiungo: pensa se alla fine di una qualsiasi partita con il Napoli, Agnelli andasse in Tv a dire: “Ci vergogniamo di quei cori. Cercheremo di evitarli, ma è difficile. Ma quelli non sono nostri tifosi, che stiano pure a casa.”
            Sogni…

          • Luigi Borrelli 27 marzo 2017, 2:42

            primo problema è la differenza tra penale e sportivo.
            penale: solo testimoni. nessuna imputazione nemmeno il concorso esterno
            sportivo: codice di condotta che porta alla sanzione amministrativa o poco più
            dato che i biglietti li pagavano ma ne prendeva più di 4 per singolo individuo cosa, chi incontrava è in 5000 dove non emerge la eventuale consapevolezza di parlare con mafiosi e non con ultra duri quanto vuoi e non ultra.
            secondo problema: difficoltà obbiettiva del rapporto tifosi-società-autorità tema vasto ma se dovessi iniziare e dai poltici che vanno alle feste delle curve perché lì vedono un serbatoio di voti e non hanno interesse a rendere limpido ciò che oggi è opaco
            terzo problema: i diritti di tutti noi. se mi intercettano mentre parlo con l’avvocato o se lo fanno dopo gli arresti o se tengono le trascrizioni di telefonate non rilevanti oltre i termini di legge ledono i diritti di tutti noi figuriamoci poi se alterassero le intercettazioni a me riguradanti.
            quarto problema: i media concordo per voi non ci sono prima pagine ma concorderete che il tema viene mal raccontato. nessuno ad esempio parla di cosa sono gli slo o della responsabilità oggettiva e i commenti non sono ragionamenti o cronaca ma gossip
            ora nel j-stadium il rapporto di stewart-tifoso è il + alto d’italia, il sistema
            di sicurezza è il più avanzato d’italia e tra i migliori d’europa ( http://www.juventus.com/it/news/news/2014/lo-stadium-sempre-pi-all-avanguardia.php ) la juve nel suo complesso cosa può fare di più?
            riformare responsabilità oggettiva, mai abolirla se no i club se ne fregerebbero del tutto, alzare gli standard di sicurezza e ridefinire i confini legali degli stewart. questi sono alcuni dei temi per rendere le società, anche la + moderna e attenta ai temi della sicurezza non troppo “interessate” al consenso in curva.
            nel sito tranne questioni che riguardano la juve se non commento ma leggo con piacere sopratutto le analisi tecniche che considero uno spazio totalmente vostro.
            per l’ennesima volta sui cori la mia opinione è la solita quella è una norma AUTODENIGRATORIA così come è scritta su misura per un solo territorio. anche qui le società cosa possono fare mica sequestrare la voce ai tifosi? da sempre dico che i programmi tipo #noracism uefa devono essere fatti da figc e lega finanziati dai club ma che a lor non deve incombere questo altro compito.
            aggiungo essendo un tema scivoloso, il campanilismo, servirebbero lì i rapporti alla luce del sole coi tifosi per stimolarli e metterli al centro di quella lotta culturale trasversale che dovrebbe appartenere a tutti.
            la battaglia culturale è lenta e non senza sconfitte ma l’unica che va in fondo e poi del resto quella norma è stata + volte contestata dalle curve del napoli e io la vedo come loro, un rimedio di molto peggiore del male.

          • GiovannI Calabrese 27 marzo 2017, 18:51

            Parto dal fondo. Hai ragione il problema è culturale. Ma come ti ho detto, basterebbe che la Juventus – o il Milan, l’Inter, l’Atalanta etc – prendesse le distanze in maniera clamorosa da chi fa i cori, basterebbe quello per guadagnare credibilità e rispetto.
            La chiusura elle curve non serve ? Forse, ma forse costringerebbe le squadre che la subiscono ad una reazione “violenta”. Del tipo che se appena arrivo a riconoscerti tu allo Stadium (o a San Siro) non entri più – e come tu dici correttamente allo Stadium non è detto che non si possa fare.
            Era Mao Tze Tung che diceva: colpire uno per educarne cento ?
            Poi immagina un Allegri che a fine partita va a SKY e dice :”Ci hanno dato un rigore molto dubbio, ce ne dispiace, vorremmo vincere in maniera cristallina. Invitiamo gli arbitri a stare più attenti e, magari, per esser come la moglie di Cesare, nel dubbio a fischiarci contro”
            Non solo Allegri ovviamente, ma anche Sarri, Montella etc.
            Questa sarebbe una rivoluzione culturale vera.
            Sono costretto, ahimè, a darti parzialmente ragione anche sul resto.
            Non si utilizzano le intercettazioni dei colloqui con gli avvocati, mai.
            E quello che tocca alla Juve al massimo è un ammenda per aver ceduto biglietti in soprannumero.
            Ma, e qui siamo in disaccordo, Agnelli non sapesse nulla di chi gli stava di fronte, e non perché la Juve rischierebbe di più dal punto di vista sportivo. Ma solo perché la cosa avrebbe una gravità eccezionale.
            Su quello però, come puoi vedere dai miei interventi, non mi pronuncio.
            Aspetto le decisioni di chi ha i mezzi per indagare.
            Ma, anche qui, vuoi mettere quanta credibilità riguadagnerebbe la società, se come ha detto Guido Ruotolo ((https://www.ilnapolista.it/2017/03/solidarieta-agnelli-juventus-sotto-ricatto/ ), ammettesse tutto quello che c’è stato e chiedesse di voltar pagina, tutti insieme ?

          • Luigi Borrelli 27 marzo 2017, 19:44

            si vince i campionati da 5 anni e mezzo in maniera cristallini cumulando sui secondi e sui terzi talmente tanti punti di vantaggio che sono diventati un punteggio da scudetto ma innegabile che gli episodi fortunati ci sono stati ma anche quelli sfortunati non faccio il farmacista e certamente non dirò la frase orribile che a fine anno tutto si compensa perché ogni anno è storia a se e per noi che siamo sempre lì è facile dire che ci sono annate + fortunate e altre meno ma non è accettabilem la cultura del sospetto.
            gli episodi contro? a me risulta che all’andata col milan, col genoa con la fiorentina e con l’udinese allegri nonostante fosse imbeccato dai moviolisti abbia sempre detto che non ne parla è la sua posizione da sempre.
            io penso invece che se uno è arrabbiato può sfogarsi ma la domenica, il lunedì non per intere settimane questo si che è malato, patologico e inquina i pozzi.
            ritorno sui cori aggiungendo una cosa io ritengo quella norma autodiscriminatoria ma non mi nascondo davanti al problema che culturalmente va affrontato. il tema è scivoloso perché rientra in quello che è campanilismo e dire chi e cosa può dire a chi a me sembra veramente un esercizio troppo soggettivo guidato da mode politiche + che da una vera battaglia culturale e i media napoletani non aiutano affatto e le citerò un esempio clamoroso del ILMATTINO che in prima pagina schiaffa dopo uno juve napoli : i tifosi della juve lanciano un sacco d’immondizia a reina;
            non era una busta di spazzatura ma un pezzo della coreografia arrotolato. solo dopo la sollevazione dei tifosi juventini ILMATTINO in 156esima pagina ha pubblicato la smentita.
            Ecco finché ci sarà il mercato del vittimismo e finché cose così delicate non verranno trattati dagli organi d’informazione ed istituzionali con equilibrio ma nel clima della guerra degli opposti che fa troppo comodo a troppi.
            mi darà a meno atto che io non metto sullo stesso piano i cori che subiamo noi sull’heysel, pessotto, scirea, fortunato e ale&ricky ma lo faccio per una forma di coerenza.
            per i morti, le razze, le etnia, i colori della pelle, i comportamenti sessuali e le religione c’è un discrimine chiaro dove legiferare è + facile ed inequivioco.
            veramente trovo difficile entrare in una materia dove livornesi tutti appesi si può dire e lavali no. insomma cosa è linguaggio da stadio ? di questo passo pure il devi morire verrà punito? perché alcuni territori si e altri no? un solo grido un solo allarme milano in fiamme si e lavali no? ci sono città che possono andare a fuoco e altre no?
            vogliamo il tifo nba con i defence defence o vogliamo quello nostrano fatto di goliardia ed improperi, viscere e sfottò?
            il problema non è zittirli ma renderli noiosi e stupidi perché tali sono.
            la vera vittoria, per questo è una battaglia culturale, è no la fine di quei cori ma gli ignobili pensieri che partoriscono quelli che li cantano. insomma la penso come le curve napoletane sull’argomento.
            non è quello che canti ma il perché e cioè per me la tristezza nell’ammettere che sempre più fans bianconeri esasperati dal vittimismo di molti di voi creda che quei cori feriscano perché sono un racconto del reale e non un iperbole stupida e idiota.
            sempre più in tutta italia, non solo gli juventini, pensano che quei cori fanno male e non sono come gli altri cori perché toccano la realtà. Ecco questo mi fa paura e non accetterò mai perché quei cori raccontano una finzione e non la realtà di napoli e nemmeno un pezzo di quella realtà.
            la squalifica invece che fa? nient’altro che allargare il problema ma mettendolo sotto il tappeto. conosco e parlo con ragazzi di tanti club del sud e del nord e le faccio l’esempio di un mio amico pugliese che prima odiava i cori ma oggi vista l’assurdità della norma non li canta ma li tollera di più. questo è il risultato che volete? spero di no.
            ho scritto di getto e forse mi ripeto e giro sullo stesso concetto cercando le parole che non trovo ma il tema mi tocca.
            è sbagliato fare differenze sui cori perché obbiettivamente finisce per leggittimarli come racconto della realtà che non esiste e quando tutti penseranno che quello che cantano non esiste allora quei cori torneranno ad essere come gli altri solo più brutti e stantii.
            chiudo con una speranza l’ironia vincerà

    • Gentile signora Bueti,
      vediamo se lei rientra in quella sparuta minoranza di juventini che riescono a ragionare. Da questa vicenda emergono 3 problemi: A) Una prassi della dirigenza Juve contraria a precise regole in tema di distribuzione dei biglietti e apertamente volta a legittimare il potere degli ultras nel controllo delle curve (quindi non sto neanche entrando nella querelle sull’effettivo spessore mafioso di alcuni di questi capi-ultras). Ebbene, una società che si “racconta” come moderna e all’avanguardia queste cose non le fa. Se le fa, vuol dire si presenta per quello che non è è racconta balle; B) La stampa nazionale sta sostanzialmente ignorando la vicenda. Da A)e B) emerge chiaramente C): la Juventus gode immeritatamente di della fama di modello di stile e gode del favore della stampa. Al contrario, il Napoli (identificato con la città di Napoli) è da sempre agevole capro espiatorio, al di là della realtà e dei suoi demeriti (vicenda di Genny la Carogna docet). E chi è napoletano e tifa Napoli ne ha un po’ le palle piene. Cordialmente

      • Antonio Bueti 25 marzo 2017, 11:16

        Non me ne voglia ma le sue considerazioni trasudano di vittimismo storico e di astio verso una rivale poco simpatica a voi tifosi napoletani. Non era mia intenzione entrare nel merito della vicenda biglietti perché per quanto mi riguarda ognuno è liberissimo di pensarla come vuole, semplicemente sono rimasto sorpreso dal fatto che per i tifosi di una grande squadra come il Napoli la discussione principale ha sempre come tema principale ciò che accade in casa Juve, buona giornata

        • Vabbè, non è capace di uscire dagli stereotipi e guardare al di là del suo naso, eppure il mio punto è semplice: se ad Hamsik rubano l’orologio, paginate su Napoli; se le forze dell’ordine danno informazioni a Genny la Carogna e altri sulle condizioni di salute di un tifoso sparato fuori allo stadio, vergogna Napoli. Se la Juve delega l’ordine in curva ai capi ultras: silenzio, anzi: c’è un complotto anti-Juve. Per me questo è assurdo

          • Antonio Bueti 25 marzo 2017, 14:16

            Troppp facile controbattere che un episodio arbitrale a favore della Juve scatena reazioni galattiche per anni e uno a sfavore o a favore del Napoli per esempio viene liquidato in poche battute, sul silenzio mediatico riguardo i rapporti Juve ultras mi viene da ridere poi visto che nelle TV del nord non si parla d’altro e i giornali mettono ogni giorno la notizia in prima pagina…

    • Diego della Vega 25 marzo 2017, 10:26

      Non t’illudere. È solo marketing per accreditarsi al di fuori della galassia Napoli che evidentemente sta stretta a Gallo. Noi napoletani non siamo “ossessionati”. Più semplicemente vi schifiamo.

    • Alfonso Di Maio 25 marzo 2017, 11:19

      Ossessionati dalla Juventus?
      La nostra unica ossessione è il Napoli, non di certo la vostra società composta da buffoni e pagliacci esattamente come la squadra.
      Purtroppo, non essendo abituati a stare al centro di un caso mediatico, nel momento in cui succede, vi sentite spaesati, perché per voi la norma è l’omertà, e dunque cominciate a parlare di ossessione e accanimento.
      In realtà voi non sapete neanche di cosa state parlando, voi state vivendo quello che Napoli e il Napoli vivono costantemente, che sia il furto dell’orologio a Hamsik, la morte di un tifoso del Napoli, un presunto camorrista a bordo campo e via dicendo, divengono tutti pretesti per accusare Napoli, il Napoli e i suoi tifosi di tutto ciò per cui possono essere accusati.
      Muore Ciro Esposito? Spostiamo l’attenzione su un capo ultras che con lo scontro a fuoco non c’entra nulla dandogli le prime pagine, facciamo un processo a luì, ai suoi tatuaggi alla sua maglia, ma non posiamo l’attenzione su quel maiale schifoso di De Santis che ha sparato ad un ragazzo.
      Questa, amico mio, è ossessione.
      Voi state solo vivendo qualcosa di nuovo, ed onestamente tutte le vostre schifezze meriterebbero molta più eco mediatica.
      Detto questo, pensate un po’ di più alla realtà, al vostro potere e riflettete su quanto questo stesso potere, nell’attuale società capitalistica, sia importante per le vostre vittorie.
      Eurovita, gli arbitri, Moggi e voi ancora venite a lamentarvi. Assurdi!

      • Antonio Bueti 25 marzo 2017, 14:26

        Veramente se rileggi bene il post non esiste lamentela ma solo una considerazione velatamente ironica, di solito sono altri che passano la vita a lamentarsi…

    • E purtroppo ti iscrivi anche tu nel circolo dei fessi juventini. Il Napolista oltre a tifare il Napoli è innanzitutto un giornale che si occupa di calcio, ma anche di cultura e della cronaca cittadina. Può secondo te un giornale rinunciare a fare cronaca sui rapporti tra mafie e calcio? State tranquilli nessuno vi vuole scippare di scudetti vari anche perché seppure Agnelli fosse il peggiore dei mafiosi mancano i presupposti dell’illecito sportivo.

      • Antonio Bueti 25 marzo 2017, 14:22

        Sulla tranquillità calerei un velo pietoso visto che ci hanno tolto 2 scudetti e mandato in B senza illeciti sportivi, come confermato dalla sentenza di Napoli, nonostante la condanna di Moggi, dove il Giudice ha confermato la regolarità sportiva dei campionati

        • Confermo ti iscrivi alla categoria degli altri dai quali cerchi invano di distinguerti.

    • Luigi Ferrara 25 marzo 2017, 13:33

      Sono d’accordo con te. Trovo martellante la copertura del Napolista sulla vicenda Ndranghetus. E’ pur vero che sono pochi i quotidiani o siti che ne parlano. Non mi stupisce nemmeno che gli uncoloured vengano qui a dirci che all’andata ci ha segnato l’ex e che quindi noi rosichiamo attaccandoci alle vostre beghe legali. Il calcio fa perdere la testa a molti figurarsi chi la testa proprio non ce l’ha.

      • Antonio Bueti 25 marzo 2017, 14:20

        Occhio ai facili moralismi la Bindi ha dichiarato che verrà fatta un indagine a 360′ su tutte le squadre e probabilmente anche su chi i malavitosi li ha muniti di pettorina gialla e li ha posizionati a bordo campo…

        • Ariecco la trota che abbocca. Quel tizio era con una ditta di giardinaggio che come noto, se ditta non individuale, ha dei dipendenti. Se non ricordi, lo stadio è di proprietà del comune. Credo che potrebbe capitare anche a te di chiamare un imbianchino che come aiutante abbia un immigrato Hutu che ha massacrato a colpi di machete inermi Tutsi. Ovviamente il mio è un paradosso.

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