Football Analytics – Pescara battuto con merito, Mertens e Jorginho i migliori per i numeri

Il risultato contro il Pescara rispecchia perfettamente gli indici statistici, ma il problema del Napoli è sempre nei numeri difensivi.

Football Analytics – Pescara battuto con merito, Mertens e Jorginho i migliori per i numeri

Le statistiche in attacco

Il Napoli batte il Pescara 3-1, grazie alle reti di Tonelli, Hamsik e Mertens, subendo gol da Caprari, ma su calcio di rigore. I lettori fedeli di Football Analytics, avranno già inteso l’enfasi sulla congiunzione avversativa, perché – come spiegato anche qui – il nostro principale indicatore statistico di riferimento, il numero di gol attesi, non considera i penalty (e gli autogol). Quelli sono episodi a sé, con una frequenza di conversione standard del 75%.

Il tabellino xg di Napoli – Pescara è 3,3 a 0,3, dunque, il numero di expected goals totali del Napoli arriva a 34,6, mentre i gol fatti reali sono 43 (senza rigori). Alla prima giornata di ritorno della Serie A 2016/2017, la squadra è in overperformance offensiva, cioè segna più di quanto lo facciano tutte le compagini in media. Gli expected goals sono infatti indici di qualità offensiva, nel senso che vanno oltre il conteggio della quantità di tiri, attribuendo ad ognuno un coefficiente di successo (qui un approfondimento).

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Gol fatti del Napoli – Il grafico evidenzia che ultimamente la squadra segna almeno quanto meriti

Recentemente, il Napolista ha stilato un report di statistiche descrittive sul girone d’andata del Napoli nel quale ha illustrato che gli azzurri hanno la miglior manovra offensiva della Serie A. Sono primi per tiri a partita con una quantità media 18 (2 più della Juventus). Questo valore aumenta grazie ai 23 tentativi contro il Pescara (9 verso la porta, 9 fuori e 5 bloccati).

In difesa – parafrasando l’articolo citato – emerge invece l’inclinazione della squadra nell’offrire occasioni comode all’avversario. Non si spiegherebbero altrimenti le 19 reti su 22 incassate dall’interno dell’area, nel girone d’andata. Ciò che è giusto evidenziare è la fase difensiva è comunque buona, soprattutto nella difesa di squadra. Solo la Juve concede meno. I gol sono incassati spesso in situazioni di blackout individuale. Su 6 reti susseguenti a calci di punizione, solo quella contro l’Udinese è frutto di un errore di lettura. Sfortuna e imprecisione hanno favorito l’avversario, come nella deviazione di Bernardeschi, nell’errore di Reina contro il Torino, nello svarione di Ghoulam a Torino o nell’amnesia di Hysaj (in marcatura su Dzeko) con la Roma.

Le statistiche in difesa

Gli expected goals subiti, dopo la prima di ritorno, arrivano a 15,05, rispetto le 23 reti nette. Come più volte affermato, l’equilibrio difensivo è ancora lontano, a fronte di uno scarto di + 8 gol, sinonimo di underperfomance difensiva.

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Gol subiti del Napoli – Il grafico mostra che la squadra ultimamente subisce quanto merita, infatti i gol subiti reali e stimati coincidono nelle ultime 5 gare

La gara con il Pescara

Riguardo la gara con il Pescara, il punteggio reale coincide con quello stimato. Difatti, gli abruzzesi hanno condotto una gara prevalentemente accorta, coincisa con 8 tentativi, di cui 4  da fuori area, 2 da dentro ma al ridosso della linea di margine e solo 2 da almeno 11 metri. Uno dei due il calcio di rigore, l’altro il tiro di Gilardino al 66esimo, una big chance in open play sprecata. Secondo la teoria xg, se non tiri (bene) non puoi segnare, dunque, il bottino è troppo basso per ottenere un plauso statistico.

Ad ogni modo, come argomentato nella nostra analisi tattica, il Pescara non è stato un avversario comodo. Alla fine del primo tempo i valori xg delle due squadre non arrivavano al mezzo punto, in virtù di un numero esiguo di conclusioni. I meccanismi di Oddo hanno bloccato Sarri, finché possibile, mentre l’attenzione difensiva partenopea ha limitato le azioni manovrate degli abruzzesi. Il man of the match statistico è Dries Mertens, autore di 6 tentativi, tra cui il gol all’84 e l’occasione di testa sprecata al 74; seguono Tonelli, Hamsik e Callejon. Il capitano azzurro e Jorginho rappresentano i punti cardine della manovra nella rete di passaggi della gara (in figura), che mostra il numero di scambi reciproci e le posizioni medie dei calciatori.

La SNA (social network analysis) è una delle principale frontiere del data mining, di recente impiegata nel giornalismo sportivo. L’italo-brasiliano, autore dell’assist per Tonelli, sfida anche la probabilità al 74esimo, con un tiro da fuori deviato da Bizzari sulla traversa.

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Pass map Napoli – Rete sociale degli scambi di palla e posizione media in campo dei calciatori nella gara contro il Pescara

Ieri, oggi e domani

Nel girone d’andata, il Pescara fece nettamente meglio, con due marcature rispetto un solo gol atteso; il Napoli affermò  subito la propria superiorità offensiva, potendo recriminare anche per un rigore negato.

La nostra classifica virtuale, fondata sui tabellini alternativi, evidenzia che il Napoli debba chiedere di più dalle proprie capacità nel girone di ritorno, per recuperare i punti persi (ingiustamente) durante il primo giro di boa. In questo senso, comunque, il trend è in positivo, mentre, per esempio, la Juventus è in calo. Contro la Fiorentina la qualità delle conclusioni bianconere è stata superiore a quella viola, dunque, un tabellino di 1-2 sarebbe potuto essere consono. I punti virtuali del Napoli sarebbero 51 (-10), quelli della Juve 46 (-1). Il prossimo avversario del Napoli è il Milan in trasferta, per un banco di prova importante, anche dal punto di vista dei numeri.

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  1. Scusami Fabio, Vediamo se mi è chiaro il grafico(pass map)
    ……insigne,MERTENS e CALLEJON non si sono mai passati l altro palla???

    • Nel lasso di tempo di riferimento con quegli 11 in campo la quantità di “legami” è stata così bassa che l’ho esclusa dal grafico

  2. Come la giri e come la voti, la differenza in classifica la fanno sempre quei “torti” subiti (rigori non dati, o dati e poi cancellati), sennò ora stavamo la sopra.
    Non è vittimismo, e il 95 % degli errori arbitrali si tratta appunto di errori, ma il rimanente 5% è indirizzato ai fini di un agenda, ed, unito a qualche squadra che fa il “doppio gioco” (partita della vita, come dovrebbe sempre essere, contro alcuni, e scansamento travestito da turnover, contro altri penso a squadre come Sassuolo e d udinese), ma constatazione che alla fine quegli episodi pesano tantissimo in un campionato, e spesso lo decidono.

    • la percentuale di successo del 75% dei rigore, cioè su 10 penalty una squadra ne sbaglia 2 o 3, rende la concessione o meno di un rigore molto rilevante sull’esito di una partita, sopratutto quando è equilibrata nelle altre situazioni di tiro (per esempio con Pescara, Genoa o Fiorentina). Gli haters hanno ricamato sull’espulsione in Napoli – Samp, quando il vero elemento determinante sul risultato sarebbe potuto essere il mancato rigore per il Napoli nel primo tempo.

  3. ma infatti solo il napolista parla di un napoli cinico, un napoli cinico per me é il napoli dell anno scorso 2 a 1 alla fiorentina in una partita giocata benissimo da entrambi, giochi alla pari e vinci, il napoli contro il pescara come sempre ha profuso il massimo sforzo con possesso palla corsa passaggi etc, solo che il muro centrale del pescara non era “sfondabile” con mertens e insigne, serviva il miglior pavoletti o milik o addirittura entrambi contemporaneamente. poi sbloccare coi difensori é un valore aggiunto ed in questo senso va detto che il napoli ha in rosa due giocatori che hanno nel dna il goal ovvero Chiriches e Tonelli, il primo ha grande tecnica e segna spesso di piede il secondo ha il vantaggio di Cordoba e di Cannavaro: piccolo ed esplosivo, salta altissimo ed é capace di anticipare i tempi di testa. se non c é koulibaly uno dei due deve giocare sempre.

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