Lo stadio San Paolo tra le infiltrazioni d’acqua e l’inchiesta della Procura sulle vibrazioni dei palazzi

Lo stadio San Paolo tra le infiltrazioni d’acqua e l’inchiesta della Procura sulle vibrazioni dei palazzi

Torna di attualità la difficile situazione dello stadio San Paolo. Il match sotto la pioggia di ieri sera contro l’Atalanta, con gli ombrelli aperti in tribuna stampa, le parole rilasciate oggi dal presidente De Laurentiis e dall’assessore allo Sport del comune di Napoli Ciro Borriello. E poi anche un’indagine della Procura di Napoli sulle vibrazioni moleste, causate dall’impianto di Fuorigrotta, nelle abitazioni in prossimità di Piazzale Tecchio. 

Iniziamo proprio da qui, da quanto riportato oggi su Repubblica Napoli. Si legge di un intervento di tecnici inviati da Nunzio Fragliasso, procuratore aggiunto, che ieri hanno montato dei sensori acustici ai cancelli dei parchi residenziali della zona attigua allo stadio. Le apparecchiature avrebbero registrato le oscillazioni generate alle fondamenta degli edifici: onde che, alla lunga, potrebbero addirittura portare a un pericolo crollo per i fabbricati che sorgono nella zona del San Paolo. Da anni, alcuni comitati di quartiere denunciano il problema delle vibrazioni moleste, che ha rappresentato una delle cause per la chiusura del terzo anello.

I lavori di ristrutturazione dello stadio, quelli che il Comune avvierà dopo il finanziamento ricevuto dal Credito Sportivo (gli stessi che, secondo quanto detto oggi da De Laurentiis, «non inizieranno prima di ottobre»), sono stati “annunciati” dall’assessore Borriello, che parla in un pezzo pubblicato dal Corriere del Mezzogiorno: «Per la fine di questa settimana, avremo l’approvazione della delibera da parte della giunta comunale». I lavori riguarderanno manutenzioni straordinarie e una verifica della copertura. Che non sarà sostituira, anche perché, Borriello docet, «occorrerebbero 20 milioni solo per quella». Un punto focale riguarderà i nuovi seggiolini, che saranno in multicolor (modello Dacia Arena-Stadio Friuli) e molto probabilmente verranno fabbricati con apposta la “N” del Napoli. 

Dal canto suo, De Laurentiis ieri ha iniziato dei nuovi sopralluoghi. Il presidente non ha più ripresentato in comune il progetto del nuovo impianto da 44mila posti, ma ora sembra disposto a riprendere la discussione e garantire gli altri interventi più urgenti dopo quelli del Comune. Tutto dovrà essere pronto, si spera, per la prossima Champions League. 

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