I tifosi dell’Arsenal contestano Wenger: «È ora di cambiare». E lui attacca l’ambiente

I tifosi dell’Arsenal contestano Wenger: «È ora di cambiare». E lui attacca l’ambiente

Arsenal-Norwich non sarà ricordata per la vittoria 1-0 dei Gunners, ma per la contestazione dei tifosi. Proprio nel giorno in cui il manager francese Wenger ha festeggiato le 750 panchine in Premier.

 

A vent’anni dal suo approdo all’Arsenal, l’ex tecnico del Monaco è finito sotto assedio in quel club che lui stesso ha provveduto a rilanciare con un bel po’ di trofei: 3 campionati inglesi, 6 Fa Cup e altrettanti Charity Shield. A parte le due ultime vittorie in Fa Cup, però, il trionfo più vicino nel tempo risale alla Premier 2004. Troppo per i palati fini che da Highbury si sono spostati all’Emirates proprio grazie al lavoro di Wenger. La campagna #WengerOut, con tanto di hashtag su Twitter, ha ormai raggiunto il suo massimo punto di tensione.

Anche perché ieri, nella conferenza stampa di presentazione del match, Wenger non ha risparmiato frecciate velenose ai tifosi dell’Arsenal: «Abbiamo giocato in un clima sempre molto difficile quest’anno all’Emirates, abbiamo finito per perdere punti in casa contro piccole squadre. Avessimo giocato solo in trasferta, oggi saremmo in lotta per il titolo».

Wenger difende anche l’ultima parte della sua avventura nel club del North London, sottolineando «le due vittorie in Fa Cup e il Charity Shield portato a casa negli ultimi tre anni. Quest’anno avremmo voluto fare un ulteriore salto di qualità e provare a vincere il campionato ma non ci siamo riusciti. Siamo frustrati per questo, siamo i primi ad esserlo. Questo, però, non deve fare in modo da farci perdere quello che abbiamo costruito in questi anni».

I gruppi più attivi nella contestazione al manager francese sono quelli dell’Arsenal Supporters’ Trust e dei movimenti Black Scarf Movement e Red Action. Secondo Wenger, la colpa di questa campagna continua contro il suo lavoro nasce anche dalla «manipolazione dei nostri tifosi portata avanti da alcuni soggetti, che hanno solo un grandissimo ego e poco altro». Il riferimento, secondo il Guardian, sarebbe indirizzato ad alcuni giornalisti eccessivamente critici nei suoi confronti (tra questi, Piers Morgan). Wenger ha anche spiegato, in conferenza stampa, il difficile periodo di transizione vissuto dall’Arsenal a cavallo del passaggio dallo storico Highbury all’Emirates: «Abbiamo avuto degli anni di crisi finanziaria, abbiamo dovuto vendere i nostri migliori calciatori per pagare i debiti riferiti al nuovo stadio. Nonostante tutto, siamo riusciti a rimanere in Champions League per cinque stagioni su cinque. Ora siamo di nuovo in grado di competere con tutte le nostre avversarie, e vorremmo che i tifosi stessero accanto alla squadra».

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