La Razon racconta Napoli e Maradona: «Nápoles irradia la vida y los valores de Diego»

La Razon racconta Napoli e Maradona: «Nápoles irradia la vida y los valores de Diego»

Il murales restaurato di Maradona come immagine in evidenza del pezzo è un’anteprima esauriente del testo, così come il titolo («Maradona late en el corazón de Nápoles»). La Razon, giornale argentino, ha pubblicato un reportage su Napoli a cura di Javier Firpo che ha scritto della città raccontando un viaggio nella sua cultura e nella sua venerazione per Maradona ancora oggi viva nei ricordi e nei gesti dei tifosi partenopei. 

La prima parte dell’articolo è una descrizione delle sensazioni provate camminando in città. Ma è anche, e soprattutto, una differenziazione netta tra Napoli e il resto d’Italia e d’Europa: «Girando per Napoli, si capisce la distanza con il Nord: l’anarchia, la decadenza, il senso di insicurezza, i motorini incontrollati con i ragazzi spettinati e il “tutto va bene”, atteggiamento che prevale. Uno potrebbe anche impressionarsi, ma paradossalmente rimane incantato da una Napoli che a volte sembra una giungla e che non ha nulla a che fare con il silenzio, la ricchezza e una certa superbia delle città al di sopra di Roma, più simile a Berlino, Vienna e Amsterdam».

Poi, ecco Maradona. Nelle voci dei napoletani, Maradona è «aquí idolatrado tanto como a San Genaro, patrono de la ciudad». L’altarino dedicato, il murales ai Quartieri Spagnoli, quella sorta di senso di ingiustizia verso un Higuain, che «tiene que vivir con la sombra de un monstruo». 

Javier Firpo, infine, si sorprende mentre racconta del legame ancora così stretto tra la città e il suo idolo calcistico, anche a quasi trent’anni dal primo scudetto. «Nápoles vibra por Maradona, respira y late con Maradona, es quien le dio identidad, quien puso de rodillas al Norte». E poi la frase finale, che è il senso dell’identificazione perfetta tra un popolo e un calciatore: «Nápoles, en parte, irradia la vida y los valores de Maradona». Lo dice e lo scrive un argentino, ma lo sapevamo già. È proprio così.

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