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Lo straordinario è la legge del Napoli di Sarri

Lo straordinario è la legge del Napoli di Sarri

Che mi succede? Deve esserci qualcosa che non va. Mi spiego. Ho passato una settimana tranquillissima, pacifica, ho dormito tutte le notti come un angioletto, niente Valium, no Xanax, niente di niente. Ho fatto sogni bellissimi, in uno Maradona mia nonna preparavano le polpette, una cosa meravigliosa, ma questa ve la racconto un’altra volta. Al lavoro i colleghi mi erano più simpatici, alcuni addirittura sopportabili. Sono stato propositivo, primaverile per tutta la settimana, eppure il Napoli avrebbe giocato col Chievo. Dov’era finito il mio panico da Chievo? La mia ansia da “oddio, il nostro Real Madrid”? Il mio terrore verso Pellissier/Cristiano Ronaldo? Di tutto questo non c’era nulla. Non si manifestava alcun sintomo. Allo stesso tempo non pensavo al Napoli, non mi gongolavo nella certezza di una facile vittoria, ero oltre, in una dimensione new-age, senza panico, senza certezze, senza niente. Una dimensione noiosa come solo certa musica new-age sa essere. Quindi più che una partita non guardata mi trovo a dovervi raccontare una partita non pensata, non immaginata, non attesa, non vissuta. Ma nessuna spiegazione si può dare senza domandarsi il perché. Il perché l’ho trovato sabato sera, tra il primo e il secondo tempo della partita, ero al cinema a vedere Suffragette, il film è finito più o meno all’intervallo di Napoli – Chievo, guardo il risultato, vedo che siamo in vantaggio, vedo che ha segnato Higuain, sorrido con la certezza che nel secondo tempo il Napoli avrebbe segnato ancora, senza alcun dubbio. Tutto qui, dunque, la mia serenità settimanale era dovuta a una certezza inconscia, sottomessa alla legge del Napoli. In Suffragette, in una delle scene principali, Meryl Streep, che interpreta la leader del movimento, dice: “Noi non vogliamo violare la legge, noi vogliamo fare la legge”. Vedete, quest’anno il Napoli sta facendo qualcosa di straordinario, ma quello straordinario, non è fuori dai canoni, non è illegale, non è violazione di diritti di altre squadre, quello straordinario è certificato, registrato, protocollato, dal Diritto dell’immaginazione. Lo straordinario è legge, nient’altro che la legge del Napoli. Il Chievo non ha fatto altro che rispettarla perdendo. Del resto, i calciatori del Napoli hanno fatto la stessa cosa, hanno fatto sì che quella legge venisse rispettata giocando una partita meravigliosa, l’ennesima.

Credo che dovrebbero sparire da ogni palinsesto tutti gli ex-calciatori assoldati per commentare le partite, perché è quasi automatico che si trasformino in perfetti imbecilli, e ce ne dispiace perché ad alcuni di loro siamo affezionati o lo siamo stati, d’altro canto non è detto che non fossero imbecilli anche quando giocavano, non lo sapremo mai, ai tempi a noi bastava che fossero bravi con i piedi, ora parlano, dicono, commentano, sparano teorie, sputano sentenze che devono rimangiarsi dopo la prima pausa pubblicitaria, basta. Tornate a casa, siete pieni di soldi, fate gli immobiliaristi, trasferitevi alle Cayman, fatevi le canne, accompagnate i vostri figli a scuola, la domenica andate a giocare a golf e non rompeteci più la uallera col nervosismo di Higuain, ve piacess’ ma non è così. Un caro, carissimo saluto, pure a te Ciro, che sei sempre nel nostro cuore, ma è meglio si te staje zitt’.

Gli appunti del drone Giggino

Sarri mi aveva detto di concentrarmi su Ghoulam, e attenzione, tutto cambia. Dall’uomo dei mille cross sbagliati contro la Fiorentina, diventa l’uomo della partita perfetta col Chievo, per poco non segnava pure. Che partita, che dati. Migliaia di chilometri sulla fascia, alta percentuale di recuperi, cross, assist, sempre presente, sempre nel vivo della manovra. Sarri lo sapeva, le sfogliatelle di stamattina sono tutte per Ghoulam. Meritatissime. Mister, una Merit lunga? Così dura di più.

Notizie dall’Inghilterra

Behrami, Britos e Inler sono tristi e preoccupati, sentono la mancanza di Pandev, lo vorrebbero lì con loro, il peso della distanza è insopportabile, l’amicizia viene prima dello sport, poi soprattutto quando non giochi, i nostri il campo non l’hanno nemmeno visto in questa settimana, è terribile. Pandev, te lo chiedo col cuore in mano, chiamali, non fare come Zuniga che non si fa sentire mai. Grazie

Note a margine

–          Fiorentina che fai la grande partita col Napoli e poi ti fai schiantare dalla Roma, un caro saluto, un addio.

–          Romanisti sento le vostre maledizioni arrivare da tutte le parti, ma i nostri calciatori corrono più veloci.

–          Chievo, sparirai fino all’anno prossimo e questa è sempre cosa buona.

–          Ieri sera presentavo il mio libro a Pavia e mi chiedevano del Napoli e del Napolista, così stanno le cose.

–          #IoStoConSarri dalla prima.

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