Questo Napoli è una pasta e patate con la provola

Questo Napoli è una pasta e patate con la provola

Nessun articolo che si rispetti può prescindere stamattina dall’elogiare Callejon. Il nostro Calle ha finalmente segnato in campionato, è stato forse il migliore in campo, è stato uno dei migliori e più regolare del girone d’andata. Che grandissimo giocatore e che professionista. Ecco, mi sembrava giusto cominciare così. Sabato pomeriggio mentre il Napoli si avvicinava al San Paolo per la partita, naturalmente si avvicinava anche il Sassuolo, ma quello che fanno gli avversari non ci riguarda, io, chiuso in una cucina di Venezia, mi accingevo a preparare una pasta e patate, che speravo diventasse leggendaria, per degli amici che sarebbero venuti a cena. Tra questi il mio amico Emanuele, storico tifoso del Padova e prima ancora dell’Arsenal, prima di Wenger, quello di Dixon e Adams, per intenderci; c’era poi anche Gianfranco che è juventino, pur essendo una piacevolissima persona. Taglia le patate, il sedano, prepara il pomodoro, scegli la pasta corta per dopo, quella dello sponsor naturalmente, sminuzza la cipolla, olio, sale e metti a preparare. Tutto deve stare nelle vicinanze, compresa la provola per il passaggio finale al forno.

La pasta e patate per riuscire come si deve ha bisogno che tutti gli ingredienti si fondano perfettamente e che le tempistiche siano rispettate, ora, io sarò fissato, ma il primo esempio che mi viene sono gli schemi di gioco, quando funzionano come si deve. Pensiamo al Napoli. Reina è la pentola, i quattro difensori sono l’acqua e l’olio, Hamsik è la giusta dose di sale, Jorginho è la cipolla, Allan è il sedano e il pomodoro, Callejon è il momento della pasta, una volta controllata la cottura arriva Insigne, che è quello che passa la pasta nel forno con la provola. La provola, in pratica, è l’assist, Higuain sforna e passa il parmigiano, pure il pepe in caso di doppietta. Gli ingredienti giusti, tutti presenti, tutti schierati, affettati, sminuzzati, pronti, e scusate: ma il cuoco chi è? Lo sapete già, il cuppino e la cucchiarella stanno in mano a Sarri, è così bravo che in cucina non fuma. Vi starete domandando perché io non abbia accennato alla letteratura oggi, e vi state sbagliando. Perché una pasta e patate come si deve vale una decina di capitoli di Cortázar. Alla fine la mia pasta e patate è venuta bene, certo non leggendaria, per quello livello dobbiamo andare da mia madre, ma i ragazzi erano soddisfatti. Abbiamo finito di cenare quando mancavano una decina di minuti alla fine della partita. Gianfranco, lo juventino, mi chiedeva del risultato e sperava in un pareggio del Sassuolo. Ho controllato il telefono e poi gli ho fatto 3 con la mano, dopo gli ho versato un altro po’ di vino.

Ieri, domenica, mentre le altre squadre si apprestavano a giocare, abbiamo fatto una bella passeggiata fino a Sant’Elena, in fondo, dopo i giardini, c’è lo stadio del Venezia, i tifosi stavano arrivando per la partita. Scorgiamo un bel gruppo di persone con sciarpe e bandiere azzurro/bianche. Ho chiesto a un anziano seduto su una panchina contro chi giocasse il Venezia. Mi ha risposto: “Con il Monfalcone, xe la squadra di Fincantieri, son sempre loro”. Me lo ha detto sorridendo, e sarà stato il suo sorriso, il cielo azzurro e il sole, la quiete, o altro, che mi ha fatto pensare che non dovremmo mai dimenticarci che il calcio si gioca sempre e dovunque, e ogni storia è diversa, e la storia di ogni squadra viene da molto lontano, e che ogni partita è un racconto. Se ci ricordiamo tutte queste cose non smetteremo di guardare questo sport nella giusta prospettiva e continueremo a divertirci.

Gli appunti del drone Giggino

Sono venuto allo stadio con calma, sereno, senza paura, sentivo dentro di me, in tutti i chip, che oggi avremmo vinto, non sarebbe stato semplice, ma avremmo vinto. Pronti via, rigore per loro. Il software ha bestemmiato. Noi siamo belli, dopo aver subito un gol, siamo belli che con calma ci mettiamo a giocare, come se sapessimo che col nostro gioco arriveremo al pareggio in poco tempo. Calma e gesso, calcio spettacolo, tutto bellissimo fino al colpo di testa – finalmente – di Calle. Computer ti ringrazio. Gel ti adoro. Noi del reparto informatico volevamo questo gol più di tutti. Attenzione: gol fatto a difesa del Sassuolo schierata (accadrà anche per il raddoppio di Higuain), queste due azioni piaceranno molto al mister. La sfogliatella di oggi è per Calle. Higuain, 20 partite 20 gol, qua ci vuole una torta. Mister appicciamm’ ‘e candeline.

Notizie dall’Inghilterra

Il Leicester resta primo con l’Arsenal, Inler in panchina, tutto come da copione. C’è grande delusione in Inghilterra per il mancato arrivo di Zuniga, i ragazzi ci contavano. Britos è in cucina al momento, ma per stasera sarà pronto, il Watford affronta nel posticipo lo Swansea che pare stia per prendere Guidolin. Piano piano la stiamo inguaiando questa Premier League.

Notizie da Bologna

Entra Zuniga la Lazio pareggia. Un caro saluto.

Note a margine:

–  Grazie per aver rispettato il mio desiderio, gennaio finirà senza Zuniga

–  Grazie per aver lasciato che Callejon segnasse

–  Grazie perché a Venezia la provola non si trova ma sono riuscito ad arrangiarmi con la scamorza

–  Grazie perché Sarri lo teniamo noi

–  #IoStoConSarri

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