Napoli-Young Boys 3-0, le pagelle: Insigne profeta, De Guzman il cuoppo del mercato estivo

Napoli-Young Boys 3-0, le pagelle: Insigne profeta, De Guzman il cuoppo del mercato estivo

Le pagelle di Napoli-Young Boys 3-0, a cura di Mimmo Carratelli e Ilaria Puglia

RAFAEL 6,5 – Per oltre un’ora s’è guardata la partita. Poche uscite semplici e sicure. Poi, in due momenti di amnesia della difesa, salva due volte su Nicki (63’ e 88’).

Mimmo, le uscite di Rafael non sono mai state, quest’anno, uscite semplici e sicure, non per noi. Quello, ieri, è uscito almeno altre due volte, ha parato un altro paio, anche se niente di importante, e tu lo liquidi così, come se fosse una cosa normale? S’è ripigliat’ Rafael!! Eccheccazz – 7

MESTO 6 – Molto ordinato al rientro. Terza presenza stagionale. Controlla senza affanno la sua fascia contro Nuzzolo. Un salvataggio di testa in area proprio su Nuzzolo (11’). Un magnifico assist per Zapata (53’) con conclusione alta del colombiano.

Un assist talmente brioso da svergognare il suo cognome – 6

HENRIQUE 7 – Qualche errore veniale, ma riscatta la stupida serata di Berna. Non deve patire molto contro Hoarau che ha pochi palloni da giocare. Tempestivo nelle chiusure spesso a destra. Esce dalla linea difensiva per opporsi ai portatori di palla elvetici. Viene fuori alla grande per dare la palla a Mertens in un azione veloce che poi De Guzman conclude con un colpo di testa fuori (23’).

Leggiadro, con il capello fresco di parrucchiere, in coppia con Kouli costruisce un’ottima linea di difesa – 7

KOULIBALY 6,5 – Non deve impegnarsi molto, l’attacco dello Young Boys è evanescente. Ammansisce Hoarau (1,92) sui corner. Qualche lancio fuori misura. Mura col corpo una sventola di Nuzzolo destinata a sorprendere Rafael (33’). Solita solidità in difesa. Qualche giocata imprecisa.

Il muro bagna Napoli (di lacrime di felicità) – 7

BRITOS 6 – Si infortuna in un coraggioso tuffo e colpo di testa sui piedi di Nuzzolo per impedirgli il tiro a rete (17’). Resta intontito. Resiste. Poi abbandona il campo al 38’.

Anche Britos si immola per la causa, bravo – 6 

GHOULAM 6 – Sostituisce Britos e dà una maggiore spinta alla corsia mancina del Napoli. Un salvataggio in corner su Afum (70’).

Ma che bel giocatore che è Ghoulam – 7

GARGANO 6,5 – Il guerriero con la maschera fa il suo lavoro a centrocampo, intercetta, pressa, recupera palla. Non è felice nei passaggi. Molte sbavature. Ma nel cuore del gioco c’è sempre e nei contrasti non perde mai.

La sua Nazionale dopo due rifiuti non lo ha convocato più. Se non è dedizione questa. E se non lo è neppure la grinta che mette in campo non so che altro dire. Ah sì, la maschera gli dona – 7 

INLER 6 – Cerca più volte la conclusione mancando la porta. Anche un tiro, centrale, parato. Ma nel lavoro di regia è modesto. Non fa mai la giocata illuminante. Però c’è nei contrasti e gli avversari difficilmente lo saltano.

Ormai è chiaro: nell’Udinese lo drogavano – 6

INSIGNE 7 – Con la barba da piccolo profeta gioca un’altra partita di livello. Si scambia spesso di lato con Mertens. Rientra a prendere palla e sa come darla. Mette parecchi cross in area. Nelle conclusioni batte a lato un paio di palle-gol (36’ e 58’) e impegna due volte Mvogo in corner (strepitoso il tiro sotto la traversa che il portiere svizzero alza oltre il legno al 43’). Tenta una magia da oltre 40 metri quando vede Mvogo fuori dai pali e cerca la porta con un lungo pallonetto che si spegne fuori (42’). Nel primo tempo è il più vivace degli attaccanti. Esce al 73’.

Apre le difese come fossero un formaggino da spalmare. Inventa di continuo nuove possibilità. Apre il gioco con una facilità e una purezza da bambino. Se gli fosse entrata quella magia sarebbe stato splendido. Veloce, fresco, con delle idee, soprattutto. Bello, bello Lorenzo – 8

CALLEJON 6 – Entra per Insigne. Un tiro parato. Non deve far molto.

Niente, come per Mertens contro la Roma, con un Insigne così non mi sono accorta di Callejon – s.v.

DE GUZMAN 7,5 – Non più defilato a destra, ma nel cuore del gioco (al posto di Hamsik), è un altro giocatore. Non solo va a segno tre volte firmando la vittoria, ma fa un movimento continuo tra le linee. Prima di sbloccarsi a rete, manca due occasioni (21’ e 23’). L’assiste il vento nella prima segnatura, un avventuroso tiro-cross che finisce nel “sette” lontano. Facile il raddoppio in solitudine sull’assist di Zapata. Reattivo sul terzo gol riprendendo la respinta corta di Rochat: controllo di destro e battuta a rete di sinistro. Con la tripletta eguaglia Higuain nelle segnature in Europa League di quest’anno.

‘O niron. Il cuoppo del mercato estivo. La ciofeca inutile che ci siamo comprati al bancariello dell’usato con Lopez e Koulibaly. Ma che acquisti schifosi che abbiamo fatto. Sì, è vero, ora però datemi Fedele su un piatto contornato da nero di seppia e ditegli che De Guzman l’ha piazzata, quella palla, e che non ho mai amato il vento quanto ieri sera, e poi, col vento, mandatelo via – 8,5 

MERTENS 6,5 – Gioca a destra lasciando la corsia sinistra a Insigne, poi i due si scambiano spesso la fascia. Due conclusioni a lato (31’ e 47’). Rientra spesso al centro per prendere palla.

In campo con Insigne è divertente. Se non fossi una fautrice del turnover mi piacerebbe vederli sempre insieme. Sembrano due folletti, mettono allegria – 6,5

ZAPATA 6,5 – Nel primo tempo non ne prende una. Sbaglia gli stop e i passaggi. In area si fa chiudere sempre, lento nei movimenti. Manda alta una palla-gol (56’). Poi riesce ad impegnare Mvogo (68’). Già si profilava la sostituzione con Higuain quando inventa lo spunto di prepotenza. Conquista palla a centrocampo, attira verso l’area tre difensori evitandoli e poi serve a De Guzman liberissimo la palla del raddoppio. Si gasa e non è più il giocatore abulico del primo tempo. Ma ha già fatto il suo e lascia il campo al Pipita.

Non sono d’accordo. Potente, ci prova, una discesa che è stata una meraviglia. E si meritava il gol per le tante occasioni non entrate. Doveva sfondare quella rezza, porcaccia la miseria – 8

HIGUAIN s.v. – Entra per Zapata (79’) sul due a zero perché Benitez vuole altri gol. Tocca pochi palloni e li cede nei contrasti.

La competizione tra gli attaccanti mi piace moltissimo. Anche a Higuain deve bruciare il sedere perché c’è Zapata dietro, all’orizzonte (oddio, detta così fa un po’ impressione…) – s.v.

BENITEZ 7 – Non ride per educazione (e soddisfazione), ma stavolta il turn-over è una sua vera conquista (la critica è costretta a tacere). Prepara per bene il Napoli-due che lo asseconda sul campo. Al turn-over ha lavorato con pazienza. Non poteva avere risultati subito. Ma all’ennesima prova i risultati lo premiano. La squadra si muove con pazienza e costanza, compatta e aggressiva. E lui la pilota da bordo-campo. I movimenti sono quelli giusti e non ha importanza che lo Young Boys sia poca cosa (fini palleggiatori a centrocampo e stop). Rispondono molto bene Mesto ed Henrique in difesa. Dà ancora fiducia a Zapata per sbloccare il colombiano e riservarsi Higuain contro la Fiorentina domenica. Il centrocampo (Gargano e Inler) non crea granché, ma c’è De Guzman a dirigere e concludere. Sulle fasce, il Napoli va. Della squadra che aveva piegato la Roma, lascia in campo solo Rafael, Koulibaly e Insigne. E sollecita il riscatto a sette reduci della figuraccia di Berna (Rafael, Henrique, Ghoulam, De Guzman, Inler, Mertens, Zapata).

Non è un caso, questo 3-0. È frutto di studio, schemi, taccuini consumati, tentativi, amalgama di gruppo, rifinitura di movimenti, motivazioni personali. È frutto di un lavoro per il quale ci era stato chiesto solo echilibrio di giudizio. È frutto del turnover per non morire prima della spiaggia. E dopo un lungo e laborioso lavoro, ritardato dai Mondiali, dalla preparazione sfalsata dei big e dalla necessità di saldare i nuovi acquisti, ecco anche le seconde linee perfettamente integrate. Sono soddisfatta di questa squadra, adesso so che abbiamo i rincalzi e le possibilità. Adesso so che Benitez, ieri, voleva il raddoppio perché vuole la vetta. Adesso so che è arrivato il momento per cui possiamo andare veramente dritti per la nostra strada. Ancora con echilibrio, perché dare fiducia, a volte, nella vita, fa stare bene. Il prossimo è Michu. Il prossimo cuoppo da servire come purga alle trasmissioni delle tv private e dei giornali, intendo. Rafa ha cambiato 8 giocatori e adesso dite che il turnover è sacrosanto. Ma sì, continuate a dire che i buoni consigli li avete dati voi. Siete senza scuorno. Ah, “vi è rimasto il sondaggio ‘ngopp ‘o stomac, provate con la chiamata da casa” (Beppe Cardone, la Bibbia di oggi).E al diavolo lo Giong Boys. Forza Napoli. Sempre – 10
Mimmo Carratelli e Ilaria Puglia

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