Le pagelle / La splendida follia di Benitez, le sopracciglia di Maggio

Le pagelle di Napoli-Marsiglia 3-2 REINA 6 – Niente da fare sui gol. Non deve compiere nessun intervento impegnativo. Dribbla pericolosamente, ma con sicurezza, André Ayew in area perché Fernandez non è lesto a ricevere l’appoggio. Sempre più un personaggio dei fumetti, pure quando sta fermo in porta a fumare il sigaro – 6 MAGGIO 6 – Con la fascia di capitano. Contro Valbuena deve battersi con grande foga. Il francese di origine spagnola lo impegna duramente con la sovrapposizione del terzino Morel. Accorre in aiuto Callejon. Si fa precedere da André Ayew sul gol. Marca male, alle spalle dell’avversario. Qualche buona discesa, ma deve preoccuparsi soprattutto di difendere. Lo fa con mestiere e se la cava. Ayew era suo, porcaccia la miseria. Comunque, se la cava, è vero, ma da quando ho scoperto che si fa le sopracciglia mi è diventato un po’ antipatico. Posso capire il gel, i capelli avveniristici, i tatuaggi, tutto, ma le sopracciglia no. Lui e El Shaarawy. L’omm è omm e adda puzzà. Eccheccazz – 6 FERNANDEZ 5,5 – Meno sicuro del solito, ma i centrali azzurri non hanno punti di riferimento perché il centravanti Jordan Ayew gioca al largo e gira a destra e a sinistra. Ammonito per un fallo su André Ayew che deve stendere per il passaggio all’indietro errato di Higuain che metteva in moto il francese. Entra nell’azione del primo gol col colpo di testa intercettato dal Mandanda e poi il rinvio corto della difesa che favoriva la conclusione di Inler. Sui gol sbanda. Perde una palla contro Gignac, ma ha la forza di recuperare rimediando all’errore. Suo il lancio a Mertens nell’azione del terzo gol. Voci di corridoio dicono che la presenza costante in campo di Fernandez sia tutta un’operazione di marketing, che ce lo vogliamo vendere a gennaio. Io spero che il marketing serva a noi per decidere di tenerlo – 6 ALBIOL 6 – Ha esperienza e classe. Dà sicurezza alla difesa, imposta a testa alta. È abituato alle gare europee e non soffre nessuna tensione. La differenza sta tutta nell’abitudine, è vero. Sicuro come se stesse giocando contro l’Albinoleffe. Mi piasc – 6 ARMERO 5 – Difende a fatica, va avanti e non sempre rifinisce bene l’azione. Non c’è sul secondo gol francese. Si demoralizza e sbanda. Un gran numero nel finale, ma non ha fortuna sulla conclusione. Fa su e giù sulla fascia, per carità, va benissimo. Però, Armerooooooooooooooooo!! Eccheccazz!! – 5 DZEMAILI 5 – Difende a fatica, non imposta mai. Corre in soccorso dei compagni in difficoltà. Leggero nei contrasti. Ha il suo daffare contro André Ayew. Copre su Valbuena. Non ha la grinta necessaria per intimorire l’avversario. Esce al 90’. Abbiamo giocato con uno Dzemaili in meno – 5 BEHRAMI 6 – Entra per Dzemaili nei tre minuti di recupero perché Benitez vede in sofferenza la fase difensiva a centrocampo. Si impone subito con due interventi risolutivi di fila e un terzo prima del fischio finale. Mi sei mancato, guerriero, mi sei mancato assai. Non vedo l’ora di vederti giocare, domenica, col sangue agli occhi – 6 INLER 6 – Un gran gol dal limite, sul rinvio corto della difesa francese, mirando il palo lungo. Incerto nella fase difensiva ballando tra i centrocampisti marsigliesi. Soffre l’assenza di Behrami. Non imposta mai rapidamente. Un grandissimo gol, di quelli a cui ci ha abituati lui: partite normalissime e poi il tocco che ci fa urlare tutti e gettare via i cuscini dal divano e impazzire di felicità. Ha fatto una gran partita, secondo me, considerando anche che il leone Valon non c’era. Lo premio con mezzo punto in più – 6,5 CALLEJON 5,5 – La fatica degli impegni ripetuti si fa sentire. Comincia allo sprint, splendido l’assist per Mertens non sfruttato (4’), poi cala facendosi chiudere spesso in attacco. Deve anche proteggere la fascia dove Valbuena si muove abilmente e scende il terzino Morel. Perde vivacità, ma non si arrende. Nel finale un tiraccio alto e una punizione dal limite che esce di poco. Sono di parte, mi piace troppo. E poi è vero, non si arrende mai. Adorio – 6 PANDEV 4,5 – Si intestardisce a tenere palla e dribblare anziché passarla e cede fisicamente agli avversari. All’inizio disturba Romao che gioca libero davanti alla difesa francese e imposta il primo pallone. Di testa fa l’assist a Higuain per il due a uno azzurro (Diawara sfiora la palla smorzandola il giusto per il Pipita). Esce al 66’. Quei dribbling che un po’ ti fanno incazzare e nei quali speri sempre un po’… – 5 HAMSIK 5 – Entra per Pandev, gioca qualche pallone, si fa murare un tiro dal limite, un’altra volta si fa bloccare in area, la terza volta un colpo di tacco di N’Koulou gli sporca l’assist per Callejon al centro dell’area. Mo, domenica, nun fa’ strunzat, pe’ piacer… – 5 MERTENS 5,5 – Comincia con la solita vivacità e velocità, ma spreca sul fondo la palla-gol confezionatagli subito da Callejon. Deve battersi contro Abdalah che, nei suoi confronti, è un colosso. Deve anche preoccuparsi molto di più della fase difensiva sul lato di Armero. Il Marsiglia insiste molto sugli esterni. Serve a Higuain la palla della vittoria. Esce al 66’. Che peccato per quel gol mancato, che peccato!! – 6 INSIGNE 6 – Entra con grande vivacità e stampa sul palo lontano un tiro che meritava il gol. Poi combina poco altro. Ha fermato quella palla col piede sulla linea laterale come se l’avesse presa con le mani. Con una naturalezza da bambino che gioca coi compagni per la strada. È scugnizzo, non ci sta niente da fare. A volte fa delle giocate che mi lasciano incantata. A volte, è vero. Ma a me piasc – 6 HIGUAIN 7 – Doppietta facendosi trovare pronto in conclusione. Giocatore di livello europeo. Lotta anche per intralciare l’azione dei marsigliesi. Deve destreggiarsi fra N’Koulou e Diawara che sono due grossi mastini. Ma sa come buggerare la difesa alta del Marsiglia. Terzo in gol Champions con la maglia del Napoli (8 ne ha segnati col Real Madrid). Forte il suo timbro sul sofferto successo azzurro. È bello, bello come il sole. È un olè in calzoncini e maglietta azzurra. È la gioia del pallone, del calcio, del bel gioco. Esulta ancor prima di vedere la palla dentro, per tutte e due le volte. È uno che regala felicità. Gonzalo, fammi innamorare ancora di più – 7 BENITEZ 5 – Risparmia Hamsik e Behrami (per la Juve?) secondo un vecchio turn-over nefasto dimenticando che è meglio l’uovo-Marsiglia oggi che la gallina-Juventus domani. Rischia, come Mazzarri, di perdere l’uovo e la gallina. Gli va bene perché per fortuna c’è Higuain. La squadra è stanca e si vede soprattutto nella prestazione sotto tono di Callejon e Mertens, non più furie. Lascia il centrocampo al presidio di due mediani che non sono incontristi. Il Marsiglia gli ruba la scena e il Napoli non può fare un possesso-palla attivo, ma solo farla girare per abbassare il ritmo del match e tenere l’avversario in attesa. Tardivo l’impiego di Behrami per Dzemaili, ma è andata bene. Insignificante l’impiego di Hamsik, giustificato solo dal fatto che Pandev era ormai in riserva. Gli stava riuscendo il colpo con Insigne (palo di Lorenzinho). In che condizioni fisiche sarà la squadra domenica sera a Torino contro la Juve che avrà riposato un giorno in più dopo gli impegni Champions? Quest’uomo un po’ traccagnotto, con le schiocche rosse e il viso a volte incazzato ma compassato e a volte da bambino, non smetterà mai di stupirmi. Adoro quando si consulta con i suoi aiutanti, perché vedi che si lascia anche convincere, lo vedi che pensa: “Ma sì, proviamo”. Cioè, uno che lascia in panchina Hamsik e Behrami è un pazzo. E la pazzia non è da tutti comprenderla. Non tutti capiscono che solo con un pizzico di follia si ottengono grandi cose. I pazzi vincono, sempre, anche quando gareggiano da soli. Lui, in più, ha creato una squadra perfetta, in cui Mesto è diventato uomo spogliatoio, tanto da spingere Inler a dedicargli il gol. Una squadra in cui tutto è possibile: va sotto, risale e pareggia, va di nuovo sotto, pareggia ancora. E vince, nel girone più ostico della Champions. È tutto ancora da scrivere. Sin prisa pero sin pausa. La follia è bella, ricordiamocelo – 8 MIMMO CARRATELLI e ILARIA PUGLIA

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