Le pagelle – La maschera del leone datela a Behrami, Hamsik che capitano

PAGELLE NAPOLI-BOLOGNA 3-0   REINA s.v – Al debutto in campionato fa da spettatore. Lo impegna due volte Kone, più pericoloso il secondo tiro. Sta a guardare una conclusione di Bianchi oltre la traversa. Si gode lo spettacolo del San Paolo. Fa un saltino di gioia al primo gol. Indeciso su un cross insidioso che doma in due tempi. “Bravo chicos, bravo ragaaaaaa”, ha twittato così. E ha saltato possente e tozzo come uno scimmione pronto a fare macelli. Cosa volere di più? Benvenuto. Olè! – 6 MAGGIO 6 – Sbaglia qualcosa, ma spinge molto ed è attento in difesa dove ha poco lavoro. Cristodoulopoulos non gli dà pensiero. Dal suo cross nasce l’azione del terzo gol. Deve ancora trovare la sua dimensione nel nuovo Napoli, ma non è più una palla al piede come nell’ultimo scorcio dello scorso campionato – 6 ALBIOL 6,5 – Grande sicurezza, ma poco impegnato da Bianchi (lo perde una sola volta). Migliorato fisicamente. Ha sicurezza e tocco preciso. Col suo metro e 90, domina nel gioco alto. Ha i piedi dritti e precisi: ditemi che non ho sognato e che si tratta proprio della nostra difesa… – 7 BRITOS 6 – Non ha sempre un avversario da marcare, qualche volta va su Diamanti quando il bolognese si improvvisa attaccante. Si rilassa dopo un’ora di gioco e sbaglia proprio su Diamanti. Qualche buon lancio. E no, su Diamanti no, eh. Jamm Britos, jamm!! – 6 ZUNIGA 7 – Il Napoli ha ragione a non cederlo. Sulla sua fascia salta Kone e pianta Garics. Più brillante di Maggio. Suo l’assist del raddoppio. Al 50’ innesta il turbo, travolge tre, quattro avversari e devono abbatterlo al limite per fermarlo. Al 61’ offre un buon pallone a Higuain che conclude fuori. Buoni i recuperi difensivi. Nun ce lassà!! – 7 BEHRAMI 7,5 – È lui che può indossare la maschera del leone. Si dedica a Diamanti con l’aiuto di Inler e poi va in pressing su tutti i bolognesi che avanzano. Il centrocampo è il suo regno dove non ce n’è per nessuno. Anche una conclusione (a lato). Il suo non è pressing, è sfondamento. Enorme potenza. ‘O lion! – 8 INLER 6 – Compone il tandem con Behrami davanti alla difesa a quattro. Sembra avere più voglia. Conclude una sola volta (fuori). Dovrebbe proporsi di più per il tiro dalla distanza. Esita. Nei contrasti sembra più deciso. Lo spirito di Rafa farà veleggiare anche lui. Un po’ di pazienza e ci stupirà – 6 PANDEV 6,5 – Il senso tattico, la tecnica, l’impegno ne fanno un giocatore utilissimo. Gioca molto per allungare la squadra. Difende bene la palla. Offre ad Hamsik l’assist per il terzo gol. Esce al 66’ e non sembra neanche provato. La testa di Goran non ce l’ha nessuno. E la testa, sul campo, è indispensabile – 6,5 INSIGNE s.v. – Entra per Pandev e poi con l’uscita di Higuain gioca punta centrale. Assiste il centrocampo, un paio di dribbling vincenti, ha cercato la porta (tiro ribattuto). Comincia dalla panchina perché al sabato era febbricitante. Va bene così – s.v. HAMSIK 8 – Procura il primo gol, ne fa due, domina a centrocampo, arretra a prendere palla e si distende per la manovra offensiva. Il tocco è sempre “intelligente”, spesso rapido. È concreto e brillante. Khrin non lo prende mai. Tecnica superiore e ora un gran senso tattico. Vedi ‘o Marek quant’è bello. Esce al 71’. Ha disintegrato il Bologna, e senza nemmeno sporcarsi la maglietta. Bellissimo. Un capitano perfetto, pensiamoci… – 9 MERTENS s.v. – Entra per Hamsik. Contribuisce alla tenuta del centrocampo. Tenta un paio di spunti in velocità. Non ha ancora il tocco pulito. Non è ancora pronto. Al 91’ ha cercato il gol con un tiro a giro, fuori. Arriverà il momento che ce ne sarà anche per lui – s.v. CALLEJON 6,5 – Un palo clamoroso e il gol apri-partita. E poi un gran lavoro a centrocampo. Difende e attacca. Conquista palla e corre sulla fascia. Benitez lo designa a battere corner e calci di punizione. Le traiettorie sono sempre pulite. Gol “palato”, gol segnato – 7 HIGUAIN 6 – La condizione fisica non è ancora la migliore e, per giunta, sono in due a sbarrargli la strada, Natali e Antonsson. Però si muove molto, si propone, cerca la via della rete ma non ha ancora forza nelle gambe. Un gol in fuorigioco. Sfiora il bersaglio su punizione dalla lunetta. Una girata al volo fuori. Una conclusione non irresistibile parata da Curci. Esce nel finale, applauditissimo. Gran fisico e gran tattica. Ed è bello non dipendere solo da lui per i gol. L’era degli alieni è finita, quest’anno segnano tutti – 6 RADOSEVIC s.v. – Gioca gli ultimi otto minuti quando Higuain lascia il campo. È un ragazzo solido, un eccellente rincalzo per il centrocampo. Brutto come la morte, ma buono – s.v. BENITEZ 7 – Presenta un Napoli in discreta salute, non ancora al top della condizione. Ma si vede la sua “mano”. Il Napoli sembra più squadra con varietà di schemi, possesso-palla e manovra corale e rapida. Si vede anche il palleggio che lui pretende per “raffreddare” il match e tenere palla. Quando avrà Higuain al top, allora sarà un’altra musica. Prende continuamente appunti in panchina. È attento. Si fa sentire dai giocatori ed è molto “presente” anche con la terna arbitrale. Il sorriso del buono nasconde un forte decisionismo. Mi piasc, mi piasc e mi piasc. Occhi da studioso che nascondono il guizzo dello stratega. Si siede sornione alla cena dei giusti con il tovagliolo al collo e le schiocche rosse, pronto ad arraffare l’aragosta e a spolparla viva. Rafa sorride, e questo già basterebbe a considerarlo unico. Il fatto che ci ha tolto dalle balle il concetto di “titolarissimi” mi ha rapito il cuore. Abbiamo vinto in scioltezza contro una delle “squadrette” che fino all’anno scorso ci devastavano. Insomma, come dice il mio amico Silvio: “Quest’anno ci divertiremo, è cambiato lo spirito, quest’anno si gioca a calcio”. Quest’anno, in azzurro, non piange più nessuno … Eccheccazz – 8 MIMMO CARRATELLI e ILARIA PUGLIA

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