Cari giornalisti, Benitez dirà cose scontate. Le domande vanno fatte a De Laurentiis

Domani è il grande giorno. Il D-Day, l’ora X. Sì d’accordo, c’è la presentazione di Benitez. Benvenuto, Rafa. Ci saranno 300 giornalisti ad attenderlo per celebrare la messa cantata: “Sono felicissimo di essere qui. Imparerò presto il napoletano. Voglio conoscere tutto di questa città incantevole. Il pubblico del San Paolo è sempre stato meraviglioso, sarà un’arma in più. Voglio vincere. Sono fiero di far parte di questo progetto. Con il presidente abbiamo trovato subito il feeling giusto. Hamsik è uno dei migliori giocatori d’Europa. Cavani? Sono cose che riguardano la società. Certo, io sarei felicissimo di allenarlo. Insigne è un patrimonio, ha grandi qualità ma deve crescere. Voglio una squadra che sappia imporre il suo gioco. Il presidente mi ha promesso che farà di tutto per accontentarmi sul mercato, ma molte trattative sono complesse, e poi c’è tempo fino al 31 agosto. Mertens ha talento ed esperienza, ci sarà molto utile”.
Cari trecento giornalisti, lasciate perdere il nuovo allenatore, cosa volete che dica? L’intervista potete scriverla già oggi. Invece, attenzione: accanto a Benitez ci sarà De Laurentiis. Ecco, quella è un’occasione da non perdere: il presidente dovrà rispondere a delle domande. Almeno, immagino che non si lascerà sfuggire l’occasione per fare il suo show. Allora, per favore, uno di voi gli ponga l’unica domanda che vale la pena di fare: “Scusi, al di là dei 63 milioni di Cavani, quanto intende investire il Napoli sul mercato?”. Ragazzi, lo so, quello svicola, si piglia collera, la butta in caciara da bravo romano. Ma voi provateci.
Sì, perchè il punto è tutto lì. Faccio due conti, sapendo di scontrarmi con l’insofferenza di chi ci chiama “tifosi-ragionieri”. Però qua non è che si debba affrontare chissà quale operazione complicata, sono proprio tre numeri in colonna: 15 milioni di utili, più 25 milioni di riserve volontarie, più 40 milioni circa per l’eventuale superamento del turno di Champions (dai, non sarebbe ‘sto miracolo). Fanno 80 milioni. Una parte di questi soldi (ho detto “una parte”, eh?) sarà impiegata per rafforzare la squadra?
No, perché quanto sento De Laurentiis fare riferimento al modello Udinese mi viene il malumore. Per Aurelione “Fare come l’Udinese” significa una cosa sola: vendere il giocatore più richiesto, farsi dare tanti soldi e poi spenderne un po’ per comprare qualche mezza figura. Per il resto: niente rete di osservatori, pochissimi giovani da valorizzare, nessun progetto realmente lungimirante. E poi, l’Udinese ha un bacino d’utenza enormemente inferiore al nostro. In Friuli hanno trovato l’unico modello di business possibile, viste le loro dimensioni e i limiti di una potenziale crescita futura. La situazione del Napoli, anche per merito di Aurelione, è completamente diversa. Però Dela ci dica, Cavani o no, che vuol fare quest’anno. Quanto vuole investire?
Cari trecento giornalisti, per favore, chiedeteglielo.
Giulio Spadetta

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