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Le pagelle / Cavani, Pandev e Mazzarri straordinari

PAGELLE NAPOLI-ROMA. Ilaria vs. Mimmo DE SANCTIS 8 – Sbaglierà anche i lanci nelle rimesse in gioco, ma ha protetto alla grande il successo con cinque interventi notevoli. Sull’1-0 decisivo sui tiri di Destro (31’ e 34’) e sulla conclusione di Pjanic (38’). Nella ripresa, strepitoso nel doppio consecutivo salvataggio su Osvaldo e Lamela (68’). Nel finale inchioda a terra una pericolosa conclusione di Bradley (85’). Quel pugno stretto in segno di vittoria sul doppio salvataggio vale da solo tutta la partita. Bravo, bravo Morgan – 7 CAMPAGNARO 6 – Protegge il lato destro della difesa intervenendo spesso su Totti e Balzaretti. Si spinge poco in avanti. La consegna di Mazzarri era di restare sempre prudente sulla linea difensiva. Ammonito per un fallo su Totti. Se quella era la consegna di Mazzarri allora ha fatto bene – 6 BRITOS 6,5 – Non ha molti problemi con Destro. Spesso esce fuori dall’area per fronteggiare Totti. Maggiormente impegnato nella ripresa con l’entrata di Osvaldo che gli sfugge sul gol romanista. Come centrale di difesa, che non è il suo ruolo, se la cava. Come centrale della difesa non si può guardare – 6 GAMBERINI 6 – Anche lui inchiodato sulla linea difensiva a protezione della fascia sinistra sulle discese di Piris e gli inserimenti di Pjanic. Lascia a Zuniga la marcatura di Lamela. Ligio – 6 MAGGIO 6,5 – Gran lavoro soprattutto a sostegno della difesa. Dà poco spazio alle discese di Balzaretti, raddoppio la marcatura su Totti. Conclude il match mettendo a segno il quarto gol. Ero curiosa di vedere come sarebbe tornato dalle vacanze. Aveva segnato a Siena, ha segnato ieri. È uscito dalla sala parto. Bentornato – 7 INLER 5 – Piuttosto grigio. Rientrava dopo la squalifica, ma non risulta tra i protagonisti della serata. Gioca prevalentemente in copertura aspettando Bradley. Sbaglia molti appoggi. Esce al 64’. Direi proprio opaco, altro che piuttosto grigio. Il pallone si controlla, lo sa? – 4,5 DZEMAILI 6 – Entra per Inler e si fa notare in più di uno spunto offensivo. Costringe Pjanic al fallo (74’ secondo “giallo” per il romanista ed espulsione). Fa pressing su De Rossi. Forse sostituendo Inler un po’ prima la partita si sarebbe potuta chiudere senza grande affanno – 6 BEHRAMI 7,5 – Si batte a tutto campo e corre ovunque pressando su ogni romanista in possesso della palla. Un combattente non sempre lucido, ma efficace. Se il centrocampo della Roma ha avuto difficoltà, molto è dipeso dalla generosissima gara di rottura dell’azzurro. Un leone, altro che Inler. Uno che Gargano non te lo fa rimpiangere nemmeno in cartolina. Un guerriero che non molla mai. Sembra un molosso. Bello. Il che è quanto dire! – 7,5 ZUNIGA 8 – Uno Zuzù mai visto, la migliore partita in azzurro. Mazzarri lo dirotta a uomo su Lamela e spegne il “gioiello” romanista. Costringe Pjanic al fallo (primo “giallo” per il bosniaco). Non solo blocca Lamela, ma si produce anche in quattro fughe efficaci da una delle quali nasce il secondo gol. Conclude il match spazzando due volte l’area. Inedito. Che si sarà mangiato durante le feste? Qualsiasi cosa sia, speriamo non smetta mai – 7,5 HAMSIK 6 – Lavoro oscuro a centrocampo e qualche bagliore in contropiede. Manca il gol al 55’ dopo avere evitato il portiere, ma si porta a fondo campo e Goicoechea gli annulla in angolo la conclusione. Esce all’87’. Era la sua duecentesima partita in serie A. Quel gol mancato non l’ho proprio capito. Un Marek grigio che non mi è piaciuto – 5 INSIGNE s.v – Entra per Hamsik, uno spunto in contropiede, frenato. In campo per sette minuti, recupero compreso. Aveva ceduto il posto a Pandev perché influenzato e “impegnato” nel matrimonio. Tanti auguri per il matrimonio – s.v. PANDEV 8 – Una gran partita. Allunga la squadra, tiene palla, resiste nei contrasti e sono suoi i tre assist per i gol di Cavani: un lancio in verticale, un colpo di tacco fortunato in area, il corner per il tre a zero. Sta in partita sino alla sostituzione (80’). Non giocava dall’inizio da tre mesi. Esce all’80’. Di nuovo il Pandev che ha fatto cospargere a tutti il capo di cenere. Era tanto che mancava. Ieri c’era. E come fai a sostituirlo, se gioca così? Uno spettacolo – 7,5 MESTO 6 – Entra per Pandev e si piazza sulla sinistra della difesa in costante copertura. Mesto. Ma serve – 6 CAVANI 8,5 – Un killer insaziabile. Tre gol e vola in testa alla classifica dei cannonieri (+2 gol su El Shaarawy). In continuo movimento su tutto il fronte dell’attacco. Cerca le fasce per avere più spazio. Si inserisce perentoriamente al centro. Seconda tripletta stagionale dopo i tre gol alla Lazio. Intesa volante con Hamsik, alcuni scambi però non si concludono. Ha in Pandev un grande partner. Burdisso e Piris con interventi disperati gli chiudono la via del gol in due occasioni. Goicoechea gli ruba la palla in uscita sfiorando il fallo da rigore (83’). Presente anche in difesa. Straordinario. Unico. Irripetibile. Fa un lavoro che manco un supereroe. Illumina, carica, risplende, difende, segna, urla. Ha tutto. E ce l’abbiamo solo noi. Le chiacchiere stanno a zero – 8 MAZZARRI 8 – Demolisce tatticamente la Roma con due mosse: Zuniga a uomo su Lamela, Behrami in pressing a tutto campo. Aspetta la Roma con una difesa bloccata nei terzini Campagnaro e Gamberini, sorretta costantemente da Zuniga a sinistra (difesa a quattro) e ben protetta anche a destra con la gara intelligente di Maggio. Ha una buona risposta da Britos centrale. Ha una risposta eccellente da Cavani che ha trasformato in uomo-gol. E l’impiego di Pandev (Insigne in panchina) trova nel macedone uno dei protagonisti del match. Aveva chiesto alla squadra una partita attenta, in copertura, giocando di contrattacco. E’ stato accontentato. Ha decisamente vinto la partita. Batte il calcio bellissimo ma impossibile di Zeman 4-1. “Frevaiolo” nelle interviste, ma anche un po’ a ragione, forse. Certo, la sua reazione uterina non mi fa impazzire, ma Walter è fatto così. L’importante era arrivare terzi. Ci ha regalato, in più, la faccia capricciosa del pupone e il famoso dito di Osvaldo dell’anno scorso sparito nel nulla. Per tutto il resto c’è stata la faccia di Conte nel pomeriggio: per quella, grazie Delio – 8 MIMMO CARRATELLI e ILARIA PUGLIA

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