Facciamo qualcosa per evitare che Napoli-Juventus si trasformi in una battaglia

Vestire i panni della Cassandra non è piacevole. Giocare a fare gli allarmisti nemmeno. Però mi sto rendendo conto, e con me chi, napoletano, lavora a Roma, che da queste parti si respira da giorni uno strano clima in attesa della finale di Coppa Italia. Un clima che non prelude a nulla di buono. Eppure sembra che ci si stia tutti avviando a una giornata da dimenticare  e non parlo dal punto di vista calcistico.I quotidiani da tempo dedicano articoli e articolo all’organizzazione dell’ordine pubblico. Sembra l’attesa di una battaglia, non di una partita di calcio. Una battaglia, tra l’altro, con in campo più eserciti. Quattro, per la precisione.
Che cosa possiamo fare per cercare di evitare il peggio domenica? Ok, non spetta a noi. Ma non è bello avere paura di andare allo stadio, non è bello sconsigliare agli amici di non portare i figli. Serve un gesto, una manifestazione, un appello, una campagna di sensibilizzazione, una pagina su Facebook. Noi, la maggioranza, desidera solo andare a vedere una partita di calcio. E battere la Juventus.
Ho ancora negli occhi i tifosi del Bayern che festeggiavano liberamente per le strade e i locali di Madrid la vittoria ai rigori sul Real. Ok, da noi non è possibile. Però almeno facciamo qualcosa per evitare che sia una brutta giornata. Facciamo il possibile. E anche qualcosa in più.
Massimiliano Gallo

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