Cari tifosi juventini, perdonateci

Buonasera a tutti,

volevamo approfittare di questo spazio per chiedere sinceramente scusa a tutto il popolo juventino. Domenica sera da mediocri tifosi del Napoli siamo stati all’Olimpico per assistere la finale di Coppa Italia a noi tanto cara, ma che per voi rappresenta giustamente solo un fastidio.

Volevamo chiedere scusa prima di tutto per la nostra condotta. Ci siamo comportati in maniera irrispettosa ed irriguardosa nei confronti dell’anziana festeggiata che nel corso dell’anno era riuscita a rifarsi la cera con un perfetto restauro. Cafonamente, come ospiti indesiderati, nel momento clou della celebrazione, siamo usciti all’improvviso dalla torta e le abbiamo tirato in faccia un double di pizze, rovinandole il trucco e il party di fine stagione. E questo non si fa, non si fa.

Parlando con franchezza, siamo dispiaciuti anche perché prima che iniziasse la partita non vi è stato permesso di ascoltare il vostro inno, i cori e la formazione a causa dei nostri beceri fischi e non è stato possibile ammirare la coreografia per la quantità disumana di fumogeni che hanno occultato la vista. E non si fa, non si fa. Perdonateci.

Detto questo siamo ulteriormente rammaricati, per non dire altro, per come il Napoli abbia depredato questo insulso trofeo: c’era un rigore netto su Marchisio sullo 0-0; Lavezzi andava per lo meno ammonito per la simulazione quando si è tuffato addosso a Storari; Hamsik era in netto fuorigioco sul secondo goal e Quagliarella non doveva guadagnare anzitempo lo spogliatoio per la sceneggiata di Aronica. Alla luce di tutto ciò, come poteva mai la Juventus vincere questa partita, ci chiediamo? E’chiaro che il Palazzo abbia voluto a tutti i costi far perdere una partita agli invincibili, imbattibili, irriducibili. Per dimostrare forse il contrario? No che non si fa.

E’ ovvio poi, che voi tifosi all’80° abbiate tolto gli striscioni e siate andati via velocemente svuotando metà stadio. Qualcuno ha pensato che sia stato un comportamento da leprotti, mentre le ragioni sono palesemente altre. E noi mediocri tifosi azzurri eravamo lì e possiamo testimoniarlo.

In realtà volevate semplicemente festeggiare la doppietta (tanto cara al nostro amico Giancarlo)ma non vi è stato permesso. Ed oggi noi, a nome di tutti i tifosi del Napoli, chiediamo scusa e vi invitiamo a festeggiate lo stesso alla faccia nostra, riunendovi come la scorsa settimana per celebrare un’altra festa con giochi fuochi, ricchi premi e cotillon. Ve lo meritate dopo questo furto. Siete stati i più forti ed è solo un caso che il Napoli sia sembrato nettamente superiore. Un caso dettato da qualche manovrina sottobanco del Palazzo. E’ chiaro, no?

Ieri mattina, per vergogna e per decenza, non abbiamo chiamato o massaggiato gli amici bianconeri. E’mancato il coraggio. Se aveste bisogno di conforto, dopo questo scempio, siamo qui per ascoltarvi, consolarvi e per porgervi la spalla. E’ stata un’ingiustizia e, credeteci, se avessimo i capelli di Conte, ce li strapperemmo uno ad uno, nonostante l’inutilità del gesto visto che i nostri sono ancora troppo resistenti. Magari lui l’avrà già fatto domenica sera…E non si fa. Non si fa.

Prima di congedarci, vorremmo anche mandare un saluto ed un in bocca al lupo a Sandro Del Piero, unica vera bandiera bianconera, che, mestamente, ha dovuto chiudere la sua ventennale militanza con questa mazzata col sapore della rapina e con un calcio nelle natiche da parte della società. Auguri.

Vi salutiamo con questa macchia che poco conterà sulla Juventus, per fortuna. Sappiamo che poco vi importa. Sapete vincere e sapete mandare giù le ingiustizie…voi che tante ne avete subite in questi anni….tristemente vi salutiamo.

Vostri,

Tonino e Gianluigi

Forza Napoli Sempre

La 10 non si tocca.

Tonino Aiello (Ripetta) e Gianluigi Trapani

ilnapolista © riproduzione riservata