Mazzarri: «Tra terzo posto e Coppa Italia non scelgo»

Napoli sceglie di non scegliere. Tra Coppa Italia e terzo posto, infatti, non è il caso di privilegiare un traguardo piuttosto che l’altro. C’è forse un pizzico di scaramanzia nelle parole di Walter Mazzarri, ma soprattutto grande realismo. I suoi, infatti, stanno disputando una stagione eccellente, ma la cavalcata in Champions si è appena conclusa a Stamford Bridge e tra campionato e Coppa è ancora tutto in bilico. «Scegliere non rientra nel nostro modo di pensare – ha garantito il tecnico azzurro -. Anche perché non ce lo possiamo permettere e, soprattutto, nel calcio nessuno può sapere prima quello che accadrà dopo. In ogni competizione a cui abbiamo partecipato abbiamo sempre dato il massimo, in base a quelle che erano le nostre possibilità. Lo abbiamo fatto anche in Champions, da cui purtroppo siamo usciti».

CAVANI C’E’ – Intanto, in vista del ritorno della semifinale con il Siena, c’è da fare i conti con l’infermeria. La buona notizia riguarda Cavani. «Credo che ce la faccia» , ha rivelato Mazzarri, che poi ha diffuso ottimismo pure su Maggio: «Il suo recupero è più complicato, ma le speranze ci sono. Faremo il punto domani (oggi, ndr)». Non sono da escludere, peraltro, alcune rotazioni in modo da conservare le forze in vista dell’ultimo sprint. «Non facciamo in tempo a finire una gara che dobbiamo pensare subito ad un’altra. Ma va bene così perché siamo arrivati a questo punto con pieno con merito e vogliamo proseguire fino alla fine nel migliore dei modi – ha insistito l’allenatore toscano -. In questo momento il nostro obiettivo è quello di ribaltare la sconfitta rimediata a Siena. Quella è stata una gara negativa per noi e adesso ci impone un ritorno molto duro».

JUVE FAVORITA – Mazzarri, protagonista di un blitz a Milano per partecipare alla presentazione dell’iniziativa benefica 8° trofeo “Amici dei bambini”, a margine della quale ha ricevuto un premio ha evitato di preferenze sull’eventuale avversario della finalissima. «L’importante è arrivarci. Sarebbe bello, che volete che vi dica. Ma non è il caso di parlare prima o di fare proclami. Dico solo che in una gara secca può accadere di tutto» . Insomma, poco conta se dell’altra parte ci sarà il Milan o la Juventus. «Con il successo dell’andata e giocando in casa, è normale che i bianconeri partano leggermente favoriti, direi un 51%».

TUTTI IN GIOCO – Tutto in bilico invece per lo scudetto ( «Sarà un testa a testa fino alla fine» ), come per il terzo posto. «Con 30 punti ancora in palio, può accadere in tutto – ha sottolineato il tecnico napoletano che, prima della serata, ha parlato a lungo con Giampaolo Pazzini, per 6 mesi suo attaccante ai tempi della Sampdoria -. In corsa non c’è solo la Roma, ma pure l’Inter. Sono tutte avversarie temibili e di grande valore» . Il rimpianto per il pari di Udine non è ancora stato digerito, al di là delle polemiche alzate dalla squadra bianconera. «Lasciamo perdere e guardiamo all’andamento della partita. Credo che il Napoli sia stato protagonista di una grande prova. Purtroppo ci càpita di sbagliare qualche gol di troppo. Sono convinto che con maggiore tranquillità li potremmo segnare facilmente. In più, alla minima occasione degli avversari, andiamo in svantaggio. E’ quello il principale rammarico per Udine» . Per chiudere, un pensiero su Vargas. «Non è vero che il suo è un inserimento difficile, semmai era del tutto previsto che ci mettesse del tempo alla luce della sua giovane età. Viene da un calcio totalmente diverso dal nostro e altri suoi connazionali hanno impiegato un anno o due prima di ambientarsi. Noi siamo convinti che si rivelerà un giocatore importante per il Napoli».
(calcionapoli24.it)

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