La vecchia guardia del Chelsea batte a fatica lo Stoke

Il Chelsea batte a fatica lo Stoke City (1-0) con un gol di Drogba (100 reti in Premier League) dopo 67 minuti di attacchi sterili con l’avversario in dieci per l‘espulsione del centrocampista Fuller al 25’.

Dopo il successo a Birmingham in Coppa d’Inghilterra, Roberto Di Matteo, debuttante allo Stamford Bridge, incassa un’altra vittoria che proietta il Chelsea al quarto posto, a pari punti con l’Arsenal che ha però una partita in meno.

Per i Blues è la seconda vittoria in campionato nelle ultime sette giornate (tre pareggi e due sconfitte).

Di Matteo conferma il suo modulo tattico (4-2-3-1) rinunciando al 4-3-3 di Villas-Boas. Obi e Meireles davanti alla difesa a quattro, unica punta Drogba e tre trequartisti. Intanto, recupera tutti gli effettivi. Terry e Cole rientrano in difesa, Essien in panchina, Bosingwa in tribuna.

E’ stato un match a senso unico, giocato nella metà campo dello Stoke City che ha sfoderato un catenaccio gigante (4-5-1) e ha imposto la sua preponderanza fisica.

Raramente il Chelsea si è mosso palla a terra. L’offensiva era sostenuta dai lunghi lanci del portiere Cech e dai cross del terzino Ivanovic nel primo tempo, poi sostituito dal brasiliano Luiz.

C’era tutta la vecchia guardia in campo, quella che non soffriva Villas-Boas, Lampard con Terry e Cole, Drogba e Kalou, ma la manovra del Chelsea, spesso per linee orizzontali, è stata lenta e costellata da errori. D’altra parte la ferrea difesa dello Stoke City a due linee non lasciava spazi.

Obi portava troppo la palla. Meireles non gradisce il ruolo davanti alla difesa e gioca male (Di Matteo lo sostituiva con Mata dopo soli 37 minuti). Kalou è stato impalpabile sull’out sinistro. I robusti difensori dello Stoke hanno concesso poco a Drogba.

Il Chelsea ha attaccato con tanta volontà, ma poca lucidità. Ha colpito due traverse (32’ Terry, 40’ Ivanovic) e un palo (87’ Mata), ma non erano azioni limpide. Il pallone di Terry batteva sulla traversa dopo un rimbalzo. La traversa di Ivanovic veniva su un tiro dalla lunga distanza. Il palo di Mata su calcio di punizione.

Benché in dieci per oltre un’ora, lo Stoke City, squadra di centro classifica col secondo peggiore attacco in trasferta (9 gol in 14 gare), ha tenuto testa al Chelsea. Negli ultimi venti minuti si è affacciato finalmente nell’area londinese mandando in affanno la non celebre difesa dei Blues. Ma lo Stoke non ha mai concluso in porta.

Schiaccianti a favore del Chelsea le cifre del match. 74 per cento di possesso-palla, 13 tiri nello specchio della porta, però mai irresistibili, contro nessuno dello Stoke City, 14 angoli a favore contro uno. Questi “numeri” altamente positivi non hanno avuto sul campo il riscontro di un gioco fluido e superiore. Il Chelsea fa ancora fatica ad attaccare.

L’inserimento di Mata, uno dei migliori sinora, un motorino perpetuo alle spalle degli attaccanti, ha dato più incisività alla manovra del Chelsea. Suo l’assist che ha lanciato in gol Drogba. L’ivoriano evitava il portiere insaccando a porta vuota. In nessun’altra occasione il Chelsea è giunto davanti al portiere dello Stoke e sul gioco aereo ha avuto la peggio contro difensori alti e robusti.

Mata giocherà sicuramente contro il Napoli mercoledì sera. Di Matteo voleva risparmiarlo contro lo Stoke City, ma ha dovuto impiegarlo sia per la disastrosa partita di Meireles sia per avere un giocatore più rapido in avanti. Lampard ha tentato quattro conclusioni da fuori area. Sono andati più spesso al tiro, ma fuori bersaglio e mai impensierendo il portiere Begovic, i difensori Ivanovic, Cahill, Terry e Luiz.

Nel secondo tempo, Di Matteo ha utilizzato Sturridge per Obi (67’), lentissimo nell’impostare il gioco, rafforzando la linea offensiva, ma l’esterno inglese è apparso lontano dalla forma che lo aveva segnalato fra i migliori dei Blues. E’ andato due volte al tiro (84’ e 89’) senza centrare la porta.

Contro il Napoli scintillante visto contro il Cagliari questo Chelsea farà fatica. Deve segnare due gol senza subirne per eliminare gli azzurri. Ma le difficoltà della difesa dei Blues dovrebbero consentire al Napoli di andare a segno.

E’ possibile che contro il Napoli Di Matteo schieri col 4-2-3-1: Cech; Bosingwa, Luis, Terry, Cole; Ramires, Essien; Sturridge, Lampard, Mata; Drogba. Ma dovrà essere la musichetta della Champions a scuotere la squadra inglese poco brillante e che continua ad accusare affanni in difesa (nel finale contro lo Stoke anche Drogba retrocedeva nell’area di Cech). Basteranno a trasformare il Chelsea l’orgoglio, il campo amico, il traguardo che, mancandolo, significherebbe il fallimento di una stagione?

Contro lo Stoke City il Chelsea (4-2-3-1) ha giocato con Cech; Ivanovic (46’ Luiz), Cahill, Terry, Cole; Obi (67’ Sturridge), Meireles (37’ Mata); Ramires, Lampard, Kalou; Drogba.

ilnapolista © riproduzione riservata