Vittoria del collettivo
e di un calcio efficace

Nella serata più attesa dal proprio meraviglioso pubblico, il Napoli si rialza e stende la Juventus con un sonante 3-0. E’ stata la vittoria di Cavani, autore di un fantastico hattrick e che non sembra voler porre limiti alla propria maturazione di campione, ma anche del collettivo, che ha offerto un convincente saggio di quanto efficace (ed entusiasmante) sia il calcio di Mazzarri, fatto di aggressività, cambi di gioco e ripartenze letali. Il goleador uruguagio ha impreziosito la galleria di prodezze personali con tre colpi di testa (non propriamente la specialità della casa, almeno sulla carta) di difficile esecuzione che lo impongono all’attenzione del campionato come il cannoniere più completo e puntuale del momento. Difficile trovare somiglianze per un attaccante generoso, atleticamente formidabile e fisicamente dotato, che da quando veste la maglia azzurra, agendo da prima punta, ha scoperto soprattutto un insospettabile istinto killer (già 20 centri in stagione!). Forse, seppur con caratteristiche diverse, per i movimenti che lo portano al gol e l’attitudine a fare reparto da solo, lo si può avvicinare al miglior Shevchenko degli anni 2003-05 (ricordate l’ “albero di Natale”?). Per quanto riguarda la Juve, la sconfitta di ieri apre senz’altro una crisi nel proprio faticoso processo di risalita. Per la Vecchia Signora, priva di tanti uomini importanti e dello spirito dei giorni migliori, ci sarebbe un disperato bisogno di iniezioni di qualità in dosi massicce, non potendo bastare il solo Toni, rinforzo vintage, non più salvatore della patria. Occorre insistere sulla traccia di gioco individuata (Delneri rimane una garanzia), che pure prevede battute d’arresto dolorose come quella del San Paolo, abbandonando però il profilo basso di campagne acquisti basate principalmente sulla quantità, con troppi innesti inadatti alla storia del club (Motta, Traoré, ecc.), incapaci di colmare il gap tuttora esistente con le milanesi e la Roma. A queste grandi, dopo la chiusura del girone d’andata, si aggiunge a pieno titolo anche il Napoli, squadra imprevedibile e, a differenza delle altre, dalle potenzialità ancora sconosciute.

Luca Longhi (Azzurra Lex)

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