Mazzarri ma perché ti fai il sangue amaro?

Forse c’entrano lo 0-0 del campionato scorso e le polemiche successive a quel Napoli-Inter. «Non scambierei Mazzarri con Mourinho» , disse De Laurentiis. «Non ha i soldi per me» , rispose lo Speciale. «Mourinho è un fenomeno mediatico, confrontando le rose ho vinto più io» , chiosò Mazzarri. «Mazzarri è un asino che non diventerà mai un cavallo» , sancì Eladio Parames, portavoce di Mou. Sarà per questo o altro, ma ieri Walter Mazzarri, alla vigilia di Inter-Napoli, si è mourinizzato di botto, ha teso l’orecchio al rumore di presunti nemici e tuonato: «Ora viene il difficile, i fucili sono puntati da tutte le parti contro di noi. Ma io mi diverto, sono contento, evidentemente facciamo paura» . Signor Mazzarri, perdoni la vista, ma dove sono i fucili? Noi vediamo solo turiboli. Lei e il suo sorprendente Napoli emergete da nuvole d’incenso, da meritatissime celebrazioni. E i nemici? Dove? Mourinho se li creava ad arte e l’Inter, da Calciopoli in poi, vincendo tanto, ne aveva parecchi. Ma lei? Lei, per tutti, è lo sciamano in camicia bianca che a un certo punto si toglie la giacca e poi Cavani segna al 90’; lei è l’artefice di questo Napoli entusiasmante a 3 punti dal Milan capolista. Le hanno sparato addosso solo complimenti. Perché farsi il sangue amaro? Perché la maschera da truce Mou? Il presidente non sopporta che si parli di «Napoli da scudetto» , quasi fosse un’offesa. «Da scudetto a chi? Badi a come parla..» Signor Mazzari, ieri cosa ha detto? «Non ci accontentiamo, speriamo di fare di più» . Il Napoli è secondo, «di più» significa scudetto. Lo vede? Non è un’offesa, è logica. Ma sì, signor Mazzarri, sorrida, ne ha tutte le ragioni. Stasera il suo Napoli entrerà alla Scala del calcio con più punti dell’Inter mondiale. Ne sia orgoglioso; sfoggi Cavani, Lavezzi, i suoi gioielli e si goda la festa. Si lasci contagiare dagli splendidi tifosi che vi hanno accolto all’aeroporto, che scalderanno San Siro e che non considerano un’offesa il sogno scudetto. Potrebbe esistere Napoli senza sogni? Il suo presidente respira cinema che è la macchina dei sogni. E allora sogni e punti in alto, signor Mazzarri, con la stessa audacia di quando si considera più vincente di Mourinho e più esperto di Guardiola. Nessuna fucilata, solo botti a Capodanno.
Luigi Garlando (da la Gazzetta dello sport)

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