Mazzarri ha detto stop
Ora mi servono i giocatori

Più di così non si può. Mi è sembrato scorgerlo nelle parole di Mazzarri che ieri era molto tranquillo nell’esame del fine gara. Ha parlato di sofferenza contro le big, ha parlato di muscolarità del centrocampo avversario. Ha detto né più, né meno che più di così non si può fare incassando i complimenti di un po’ tutti i commentatori televisivi. Ed effettivamente, come accaduto a Liverpool, il Napoli è sembrato squagliarsi contro una squadra che ha ragionato da grande, ha una mentalità da grande. Pazienza  e Gargano, salvando la partita del primo, nulla possono contro Thiago Motta e Cambiasso. E non si tratta soltanto di nostri errori, ma proprio di pochezza nello scontro.
I risultati sono dalla nostra parte. Siamo diventati una grande, ci trattano da grande. Non siamo più l’agnello sacrificale dalla vittoria occasionale. E se ti guardano negli occhi ti fanno l’esame. E l’esame ci vede irrimediabilmente carenti in muscolarità e giocatori di personalità. E allora Mazzarri ieri, tra le righe, ha bussato a giocatori. Vuole Inler o chi per lui. Vuole il centrocampista capace di combattere sui colpi di testa e di affrontare la battaglia di giganti laddove Gargano sembra un piccolo tamburino. Vuole il difensore mancino. In due parole ha detto a De Laurentiis. Fin qui ti ci ho portato, ora allarga i cordoni se vuoi diventare grande. E per farlo servono giocatori oggi, lievitazione degli ingaggi domani.
Paolo Carafa

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