Krishna è azzurro, ti tiene
lontano dal bianco e nero

Sto leggendo il romanzo pazzesco di Rushdie “I figli della mezzanotte”, giunto a pagina 147 mi ritrovo nell’AZZURRO……
“Azzurro” disse il giovane prete con decisione. “Tutte le testimonianze di cui disponiamo, figliola, suggeriscono che il colore di Nostro Signore Gesù Cristo aveva la tonalità più bella e cristallina di un cielo azzurro chiaro.”
La donnina dietro la grata di legno del confessionale rimase in silenzio per un attimo. Un silenzio preoccupato e riflessivo. Poi : “Ma come mai Padre? Le persone non sono azzurre. Non c’è nessuno al mondo che sia azzurro!”.
Sbalordimento della donnetta cui risponde la perplessità del prete… perché non è così che lei dovrebbe reagire. Aveva detto il vescovo : “Ci sono problemi con i neoconvertiti..quando fanno domande sul colore fanno quasi  sempre così…l’importante è gettare un ponte, figliolo. Dio è amore e il dio dell’amore indù, Krishna, è sempre raffigurato con la pelle azzurra. Rispondi quindi azzurro, sarà una sorte di ponte tra le fedi….; e poi l’azzurro è un colore neutro, evita i soliti problemi, ti tiene lontano dal bianco e dal nero; si tutto sommato, penso proprio sia il colore da scegliere”. Anche i vescovi possono sbagliarsi, sta pensando il giovane prete, ma intanto è un bel pasticcio, perché la donna si sta chiaramente agitando e ha cominciato un severo rimprovero attraverso le grate di legno : “Che razza di risposta è azzurro padre?? Le dovrebbe scrivere a Roma al Santo Padre, e lui certo chiarirebbe le idee; ma non c’è bisogno di essere papa per sapre che gli uomini non sono mai azzurri.” Il giovane prete chiude gli occhi, respira a fondo, e contrattacca. “Conosciamo casi di pelli tinte d’azzurro” incespica “i pitti, i nomadi arabi del deserto; quando godrai dei benefici dell’istruzione, figliola, scoprirai che…”
E mentre leggo come non pensare alle nostre pelli tinte di azzurre, alla nostra squadra, alla nostra fede, sicuramente immersa nell’ azzurro più lucente. E se anche Krishna con la sua pelle azzurra tifasse Napoli?
Io ci credo, Krishna l’ho visto parecchie domeniche uscire dai vapori della Solfatara, prendere il 152 (senza biglietto eee mica gli dei pagano il biglietto, ma mica solo gli dei…!). Scende sempre alla fine di Viale Kennedy, passa davanti alla Mostra, per poi entrare in Curva A. Gli ultras ci mettono la voce, lui ci mette il soffio divino. Funziona così: Krishna soffia, Cavani atleta di Dio inspira, si ispira, tira, Napoli ammira, cade in trance per diversi minuti, che diventano eterni.
E voi ci credete a Krishna in curva????
Salvatore Migliaccio

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