Il San Paolo lo venderei a De Laurentiis

(Nicola Oddati, candidato alle primarie a sindaco di Napoli che si terranno domenica, interviene nel dibattito sul futuro del San Paolo avviato dal Napolista)

È vero che la fede calcistica è una passione che nasce sin da quando si è bambini ed io non ho mai nascosto la mia passione per l’Inter. Ma è altrettanto vero che quando la società Calcio Napoli negli anni scorsi ha rischiato il fallimento mi sono impegnato in prima linea affinché questo non avvenisse e, nonostante non avessi la delega allo sport, fui io a firmare la convenzione tra Comune e Calcio Napoli. Seguii personalmente l’istruttoria presso la Federcalcio prima per evitare il fallimento, dopo perché si applicasse il famoso Lodo Petrucci ad una società storica come il Napoli, evitando la retrocessione di due categorie.
Grazie a questa azione si concretizzò la possibilità, da parte della Federcalcio, di iscrivere il Napoli nella serie C1 in seguito all’intervento di Aurelio de Laurentiis ,che rilevò il Napoli dal Tribunale Fallimentare. La mia fede interista non mi ha impedito di seguire il Napoli in quasi tutte le partite di serie C1 e serie B e di essere l’unico rappresentante della città a seguire il Napoli a Genova quando finalmente ritornò al posto che gli spetta. Oggi il Napoli è tra le grandi, può aspirare a successi nazionali e internazionali, ha grandi campioni, ed io ne sono felice. E’ la squadra della mia città, era la squadra del cuore di mio figlio.
La mia proposta oggi, da candidato sindaco, pubblicamente espressa in molte occasioni, è quella di vendere lo stadio alla società di De Laurentiis ad un prezzo accessibile. E’ molto importante per le moderne società di calcio avere uno stadio di proprietà ed è un anacronismo che la proprietà di questi grandi impianti sia ancora dei Comuni. De Laurentiis, che è un imprenditore accorto ed intelligente, potrebbe modernizzarlo, togliere le piste, avvicinare il pubblico al campo, realizzare una nuova copertura e realizzare un museo della storia del Napoli, e di Maradona, che sarebbe un’attrazione permanente. So che lui è affezionato all’impianto di Fuorigrotta, così come lo sono i napoletani. Con il ricavato della vendita il Comune potrebbe costruire cinque impianti per i giovani nelle periferie.
Una città come Napoli, e i tifosi napoletani, meritano successi e vittorie.
Nicola Oddati

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