De Laurentiis alle Maldive
assente ingiustificato

Inutile negarlo, i sogni del Napoli escono almeno temporaneamente ridimensionati dalla trasferta di Milano. Ma che cosa c’è da salvare e cosa invece occorre dimenticare della partita di ieri? E’ piaciuta la personalità con la quale gli azzurri avevano trovato il pari (con una bella inzuccata del sottovalutato Pazienza) riuscendo poi a creare qualche imbarazzo agli uomini di Leonardo, in particolare nella prima frazione. Tuttavia, una volta trovate le giuste distanze tra i reparti, troppa è stata la forza d’urto dell’Inter per questo Napoli.  In crescita Maicon, Pandev (impiegato più vicino alla porta avversaria) e Milito; ottimi Cordoba (opposto alla velocità di Cavani) e Stankovic (tornato vertice alto del rombo); sontuoso Motta (autore di due splendidi gol e di una prestazione di livello assoluto). E’ evidente che, con i rientri di Eto’o e Sneijder ed il ritrovato entusiasmo dopo il cambio di panchina, i nerazzurri si candidano ad essere ancora protagonisti in Italia e in Europa. Con un simile deficit di qualità e un’Inter in via di guarigione, era realisticamente difficile pensare di fare meglio. Era stato già bello arrivare alla Scala del calcio dopo tanto tempo con un considerevole vantaggio di classifica.  C’è da guardare, comunque, con fiducia all’impegno casalingo con la Juventus, altro fondamentale esame di maturità.   Chissà che questo scivolone post-natalizio, in linea con la tradizione degli anni di Maradona, non sia il segno che stiamo piano piano ritornando…

P.S. Al di là del fatto tecnico, del quale si è parlato e molto ancora si parlerà, sono da segnalare alcune più gravi défaillances di stile per una società che studia da grande: a) il mancato omaggio prima e dopo la partita ai neo-campioni del mondo; b) l’ingiustificata assenza di De Laurentiis, impegnato (?!) alle Maldive nel giorno in cui la squadra viveva un’importante tappa del proprio “progetto” di crescita; c) le incaute dichiarazioni della vigilia di mister Mazzarri, cui manca il physique du rôle (oltre che qualche decina di coppe) per essere davvero Special.

Luca Longhi  (Azzurra Lex)

ilnapolista © riproduzione riservata