Con la Fiorentina ho esagerato, stasera leggeri

Turnover al San Paolo contro il Bologna, alternativa sul desco della “tribuna divano”, tv sintonizzata su Rai2. Un vero napolista è pronto alla dieta e anche al digiuno, per la sua squadra. Critici scaramantici mi hanno evidenziato l’eccesso di calorie proposte contro la Fiorentina (ammetto l’excusatio non petita, ma comunque avevo precisato “a scelta”, prima dell’interminabile elenco di delizie per il palato). Pubblica ammenda con propositi di appendere mestolo e penna al chiodo e per il Bologna mi accingo ad espiare: qualche fettina di bresaola, contorno di insalata. Per entrambe, battutino d’olio emulsionato da abbondante succo di limone, pochi grissini al massimo una rosetta. Acqua rigorosamente naturale, completare la deglutizione entro le ore 20.15. Non siamo noi gli atleti ma rischiamo di condizionare l’undici azzurro, è bene presentarsi al fischio iniziale “già mangiati” (cfr. A. D Curtis, Miseria e Nobiltà). Unica concessione, molte ore prima dell’inizio del match e conclusa la pausa pranzo: un “caldo freddo” dal bar Mastracchio all’inizio dei Quartieri Spagnoli, a pochi metri dalla sede del Banco di Napoli in via Toledo. E’ un caffè bollente servito con una cremina ghiacciata dagli ingredienti segreti, senza cucchiaino. Il “caldo freddo”  serve a restituirci un po’ di calore dopo la mezza doccia fredda di sabato scorso. Avviso Pasquale Di Fenzo e gli altri fratelli azzurri: nessuna pubblicità occulta, come ben sanno sia l’aspirante, sia l’esperto critico gastronomico: il “recensito” spesso non conosce il volto del recensore e nemmeno è a conoscenza della recensione. Buon appetito e forzaNapolisempredovunquecomunque.

Giuseppe Pedersoli

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