Dopo il Lecce si canta “Quagliarella è n’omm…”

Ore 17.55: Napoli-Juve, o meglio, Napoli-Quagliarella è già cominciata. Scendo velocemente i gradini del san Paolo per guadagnare l’uscita e il primo coro è: “Quagliarella è n’omm…”. Il primo, giuro. La partita non è finita nemmeno da cinque minuti che già si pensa al bianconero. Alla Befana c’è l’Inter a San Siro. L’Inter campione del mondo. Carafa scriverà fra qualche giorno per sfatare l’ultimo tabù, ma il coro è “Quagliarella è n’omm…”. Ha segnato un gran gol in rovesciata a Verona mentre il Napoli annaspava contro il Lecce, ma la partita la Juve non è riuscita a chiuderla. Il Napoli sì. Al San Paolo ormai si resta tutti. Il traffico della partita vale bene aspettare il triplice fischio. E il coro è “Chi non salta juventino è”. Inutile ricordare che il 6 gennaio siamo a Milano con l’Inter. Ma chi se ne frega. La prossima interna è contro la Juventus. De Laurentiis già si lecca i baffi. Con soli undicimila abbonati, gli altri quarantanovemila saranno a pagamento.

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