Napoli-Villareal, match da Champions League

Finalmente un match da Champions League. Lo chiedevamo da tempo. Segno di una crescita lenta e costante del nostro Napoli. Affrontare una formazione di “seconda fascia” non mi avrebbe soddisfatto. Abbiamo l’ambizione di andare avanti quanto più possibile in  Europa, ma confrontarsi contro il Villareal significa proiettarci immediatamente in quella dimensione che vogliamo sia sempre la nostra per i prossimi anni. E allora ben venga la squadra spagnola di Rossi e Nilmar, ben venga un’urna che ci ha regalato gli spagnoli con i quali disputare una grandissima partita al san Paolo e una corrida al Madrigal. Ventitremila posti, stadio piccolissimo, pochi potranno essere i tifosi napoletani che seguiranno la squadra date proprio le ridotte dimensioni dell’impianto. Alla vigilia del sorteggio volevo il City o lo Zenit, ma, riflettendoci, il Villareal è il miglior avversario che ci poteva capitare. Forte quanto basta, affascinante quanto basta, intrigante quanto basta. Al Napoli servirà una grande prestazione perché non è né l’Utrecht, ne la Steaua, né il Liverpool che un po’ ci ha snobbato. Quello lo riprenderemo in finale e le cose andranno diversamente.
Stefano Romano

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