Mazzarri: forse a Udine li ho caricati troppo

“Non ci poniamo limiti, cerchiamo di fare il massimo per aumentare la nostra crescita”. Così Walter Mazzarri alla vigilia del match con l’Utrecht.  “Noi andiamo in campo sempre per provare a vincere – dice il mister azzurro – Quando si scende in campo ci sono sempre tre risultati possibili. Fino all’ultimo può succedere sempre qualsiasi cosa. Il Napoli non si arrende mai. Anche a Udine, abbiamo messo dentro un attaccante (Dumitru, ndr) per provare a vincerla. Cerchiamo di fare il massimo in base alle nostre possibilità, sperando di poter passare il turno. L’anno scorso dissi che volevamo arrivare in Europa League e ci siamo riusciti. Se riusciamo a superarci ancora meglio. Non poniamoci dei limiti. Puntiamo a crescere. Vogliamo andare avanti il più possibile sia in campionato che in Europa. Il turnover? E’ un discorso che ho applicato quando l’ho ritenuto necessario. Avevo la necessità di conoscere i giocatori per capire se si potevano integrare e in che modo. Come ogni volta, mando in campo quella che secondo me è la migliore formazione che, sulla carta, può cercare di vincere. A Udine forse mi è sembrato di averli caricati troppo. Quando abbiamo preso il gol, i ragazzi volevano mangiarsi l’avversario. L’allenatore deve trovare le parole giuste per caricare la squadra. Per questo dico che non voglio caricare troppo l’impegno. La notte brava di alcuni calciatori? Bisogna ridimensionare il tutto. Abbiamo risolto la cosa nello spogliatoio. Se si va a letto alle 23 non c’e’ niente di male. A Napoli basta una sconfitta per andare in allarme. I commenti si fanno a fine stagione. Cannavaro, clinicamente, è un giocatore recuperato così come Aronica: voglio capire se posso rischiare Paolo oppure no, anche perché lunedì ci sarà la sfida col Palermo. A Parma e a Cesena ho fatto molto turn over, ma abbiamo vinto. Abbiamo perso dei punti anche in Europa League con il Liverpool, con lo Steaua e in casa con l’Utrecht. Spesso ho letto dei titoli come: “Tonfo Napoli”. Non bisogna esagerare”. (da Napolimagazine)

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