Tre proposte alla società per diventare europea

Liverpool èstata un’esperienza che resterà per parecchio tempo nella nostra memoria, nonostante il risultato sul campo negativo. I tifosi partenopei arrivati fino ad Anfield hanno dimostrato ancora una volta di essere unici. Personalmente ho conosciuto tantissimi ragazzi umanamente ammirevoli, gente che ha viaggiato per tre giorni e anche di più per amore della maglia azzurra, gente che ha speso una fortuna e poi è rimasta fuori lo stadio, senza causare il minimo disordine.
Ora è importante che tutti i veri tifosi si uniscano, che i mass media diano loro una mano in modo tale che tutti quei disagi che i tifosi napoletani hanno dovuto subire non accadano più. Pertanto, ci sembra opportuno lanciare alcune proposte:
Primo punto:
La società deve dirci in che modo  i tifosi non residenti in Campania, compreso quelli all’estero [come noi], possono fare per acquistare biglietti per le partite del Napoli in Europa. Questa è una domanda costruttiva che abbiamo lanciato già prima di Liverpool, ma senza nessuna risposta. Una soluzione di questo quesito avrebbe probabilmente evitato ai tifosi partenopei di comprare biglietti di altri settori, con il rischio di essere respinti. Tra l’altro il Liverpool non ha mai detto che avrebbe respinto gente all’entrata, ma soltanto di presentarsi allo stadio come tifosi neutrali, senza colori del Napoli.
Secondo Punto:
La società deve assistere i tifosi anche per i viaggi. Noi per esempio abbiamo organizzato il viaggio in pullman per 140 tifosi, ma avremmo voluto acquistare anche biglietti per il settore ospiti, in modo tale da fare un unico pacchetto. Invece ognuno si è dovuto arrangiare per trovare i biglietti dello stadio. Questa soluzione eviterebbe piccoli gruppi di tifosi di viaggiare in balia di disagi, episodi di violenza, pericoli. A Liverpool c’era gente che non sapeva dove andare, come tornare, che hanno speso troppi soldi.
Terzo Punto:
La SSC Napoli deve assolutamente rafforzare le sue pubbliche relazioni e l’assistenza ai tifosi, fino ad ora inesistente. I tifosi napoletani sono ovunque e la SSC Napoli ne deve essere consapevole e  adeguarsi. Basta leggere i giornali di tutto il mondo dopo la partita di andata col Liverpool,  l’immagine di Napoli e dei napoletani ancora una volta sporcata e i giornali che fanno subito i titoloni, noi che siamo un semplice club di tifosi abbiamo rilasciato interviste sul sito ufficiale del Liverpool e sulla BBC radio [sul nostro sito ora] per stigmatizzare e  prendere le distanze dagli episodi accaduti a Napoli. Da residenti nel Regno Unito, abbiamo sentito il dovere di farlo e ci è stato riconosciuto. Ma la società e i suoi organi di stampa non mi sembra che abbiano fatto lo stesso, o no? Di questa irresponsabilità alla fine a pagare sono sempre i veri tifosi, che vengono trattati come violenti, vengono respinti e discriminati. Ho già mandato una email a Utrecht e sono stato velocemente liquidato: i biglietti sono terminati.
Per quanto riguarda l’assistenza ai tifosi invece dovrebbe essere più’ semplice risolverla. Un centralino di assistenza per i tifosi è utopia nel 2010?
Non voglio che nessuno pensi che queste sono critiche o accuse,  così come non vogliamo che Anfield resti nel dimenticatoio. Noi il Napoli lo amiamo e vogliamo il meglio per i nostri colori. I tifosi partenopei presenti ad Anfield sono stati commoventi e ammirevoli e meritano di essere trattati di conseguenza.
All’Europa ci teniamo tantissimo, avendo la possibilità di seguire e sostenere i nostri colori ovunque. La prossima è Utrecht e ci auguriamo di non ripartire daccapo incontrando gli stessi disagi.
Forza Napoli a tutti
Marco La Nave
Napoli Fans Club London

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