Le scuse da Udine per l’aggressione ai napoletani

Sul sito web dell’Associazione Udinese Club sono comparse le scuse dei sostenitori bianconeri per l’episodio dell’aggressione al bambino di 13 anni e a suo zio, tifosi del Napoli, avvenuta domenica all’esterno del Friuli da parte di balordi. Ecco il testo integrale:
“Da sempre tutta la tifoseria friulana si è distinta per il suo comportamento civile e sportivo, collaborativo con le istituzioni ed ospitale con i supporter ospiti. Tale comportamento ha fatto si che la curva nord, meritoriamente riconosciuta come la più calorosa ed entusiasta sostenitrice della nostra squadra del cuore, meritasse, unica in Italia, l’abbattimento delle barriere di recinizione verso il campo di gioco. Tutto ciò premesso, il Consiglio Direttivo dell’Associazione Udinese Club condanna il teppistico comportamento di chi si è reso responsabile dell’aggressione a due sostenitori napoletani (di cui un ragazzino di 13 anni), colpevoli unicamente di sfoggiare i colori della propria squadra del cuore. Crediamo che questo non possa essere il comportamento che contraddistingue persone degne di appartenere al tifo dell’Udinese e nel contempo porgiamo la nostra solidarietà ai due tifosi napoletani ed agli agenti in borghese coinvolti. Quando diciamo no alla violenza, lo chiediamo per tutti, compresi naturalmente gli eventuali casi isolati di casa nostra. Le persone responsabili non sono ancora state identificate, noi chiediamo loro di rendersi conto della gravità della loro azione e li invitamo a porgere tempestivamente le loro scuse, con la promessa di non cadere mai più in alcuna forma di violenza”.

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