Fassone, qui non è Torino
A Napoli ti sgamano

Fassone continua a non brillare. Si è dichiarato impotente riguardo gli abusi e i problemi della vendita dei biglietti che a Napoli stanno capitando sistematicamente. Impotente ma dispiaciuto. Ma impotente. Ah povero Fassone, in che guaio ti sei andato a mettere. Eri così impegnato a dare lezioni di stile a Marotta. Così impegnato ad insegnare che non hai imparato ancora nulla delle lezioni che qui a Napoli ti stanno impartendo. Pensi di cavartela come a Torino. Due fax, una email ad una società punto assente. Forme rispettate, ed amen. Non hai capito niente. Qui non è così. Qui non basta tenere chiusa la porta a Castelvolturno perché lo scontento si arresti educato. Qui non hai i tifosi a distanza di novecento mille km. Qui ce l’hai qui. Qui non sei solo, dice la canzone. E non prenderla bene ‘sta cosa. Non è mica a tuo favore. Questa città, la mia città, è magari sporca, disorganizzata, indolente, delusa. Ma non è sensibile agli insensibili di ogni età. Inventati qualcosa, buttala in caciara, buttati a terra, strappati i capelli. Ops.
Vai sul sicuro.
Prova a dare la colpa di questo alla Juve. Spesso funziona. Fai la tua parte. Mettiti in regola. Arrenditi bene. Getta la spugna ma un poco più in là.
Lutto al braccio: dai l’esempio. Tieni le loro braccia impegnate. Cascheranno.
Vincenzo Ricchiuti

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