Io prigioniero in uno stadio diventato carcere

<ol>
<li>Come qualcuno di voi si sarà accorto ieri sera in tribuna Nisida ero assente. Colpa del prezzo troppo elevato che il nostro "caro" presidente ha deciso di praticare (63 x 2= 126 euro mi pare abbastanza esagerato …)</li>
<li>ho allertato il nostro vate che, come al solito, si è messo a disposizione e mi ha procurato 2 curva A al prezzo di 25 x2=50 euro</li>
<li>alle 17,30 ero in fila per entrare allo stadio, naturalmente di spighetto entravano decine e decine di "tifosi…!!!???" sotto gi occhi dei carabinieri ………</li>
<li>un signore e il figlio lamentavano che i carabinieri gli avevano strappati i biglietti non risultanti intestati ad essi . Un selvaggio si era intromesso di spighetto nella fila: <em>"Compà vieni cummè, ti facce trasì io, senza biglietto!"</em> e così è stato. E’ allora che mi sono accorto che quasi tutti quelli che mi precedevano erano privi di biglietto …</li>
<li>entrato allo stadio, il mio cuore palpitava perchè stavo calpestando quei gradini che avevo percorso con molti di voi per 36 anni di militanza azzurra (prima di passare nei distinti e poi nella Nisida), pregustavo il piacere di tifare con i tifosi veri e non con quelli freddi di chiammata dei distinti o della Nisida. MI sbagliavo!!! arrivato su, non c’era un posto neanche a pagarlo quanto il biglietto di tribuna. La curva può contenere circa 15000 persone, i presenti erano più di 18.000. Che vergogna! e noi poveri fessi che crediamo nella possibilità di migliorare il mondo! Siamo in uno Stato di diritto, il diritto solo del più forte o del più feroce.</li>
<li>Poichè i "selvaggi" ci intimavano di spostarci da dove timidamente avevamo trovato uno schifo di posto, in piedi dietro a vari colossi, con mio figlio Marco abbiamo deciso di passare all’anello inferiore ma abbiamo scoperto che, per farlo, avremmo dovuto scavalcare oppure uscire dallo stadio e rientrare, se ce lo avessero permesso.</li>
<li>Abbiamo deciso di andarcene a casa (erano ormai le 18,30) ma abbiamo scoperto che lo stadio è blindato <span style="text-decoration: underline;">in uscita</span> (in entrata può entrare chiunque, basta essere delinquenti).
<ol>
<li>Ho chiesto ad uno steward (sempre più incazzato) cosa avrei dovuto fare per andarmene e la risposta è stata che avrei dovuto picchiare con le mani sull’uscita di emergenza e sperare che qualcuno mi sentisse e aprisse la porta (senza parole!!!)</li>
<li>Ho addirittura fatto finta di sentirmi male e chiesto a quelli del pronto intervento sanitario (quelli con la croce rossa) quale fosse il varco a loro riservato per uscire dallo stadio: la risposta è stata che il varco non esisteva e che avrei dovuto rimanere calmo e aspettare l’inizio della partita per uscire !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! (vi rendete conto che siamo in una metropoli e siamo prigionieri nello stadio???)</li>
<li>finalmente da lontano vediamo un carabiniere che stava portando fuori un selvaggio (evidentemente il carabiniere non aveva capito come si doveva comportare in tale circostanza …) corriamo e ci infiliamo nella porta aperta e corriamo il rischio di avere anche una manganellata (evidentemente le nostre facce non erano sufficientemente brutte …) finchè non ho detto che il biglietto ce l’avevamo ma che stavamo abbandonando lo stadio di nostra volontà</li>
</ol>
</li>
</ol>
pensavo che tutto questo potesse accadere in un paese del terzo mondo ma non a Napoli dove il nostro presidente-mecenate afferma che se le coltellate avvengono fuori dallo stadio allora il fatto non gli riguarda (non so se avete sentito tale dichiarazione al TG-regione).

Qual è il risultato di tutto ciò? un tifoso malato come me e come voi ha deciso di non andare più allo stadio se non per le partite in abbonamento. In futuro? non so, l’abbonamento sta diventando un lusso economico e morale che forse non mi posso più permettere.

ilnapolista © riproduzione riservata