De Laurentiis si pente: curve a dieci euro

Aurelio De Laurentiis sta iniziando a capire. Forse. Dopo i tanti problemi con le biglietterie, con le tessere e con gli abbonamenti che non decollano, il presidente si è dato un pizzico sulla pancia e ha detto di voler ridurre il prezzo dei tagliandi a partire con il Chievo Verona in tutti i settori. Avrà letto le numerose proteste dei tifosi sottolineate più volte  dal Napolista. Anche perché i dati di vendita non sono proprio da squadra di vertice.
Ecco quando il presidente ha dichiarato a Radio Marte. “Con il Chievo, le curve costeranno 10 euro, distinti e Nisida 20 euro, la Posillipo 50 euro. Tutti potranno essere vicini al Napoli”. La gestione De Laurentiis, intanto, è arrivata al sesto anno: “Abbiamo raggiunto gli obiettivi, magari con anticipo. Adesso abbiamo ripulito il Napoli da tutto quello che ingolfava, Bigon è stato bravo a cedere tanti giocatori che non rientravano nel progetto”. Domenica l’avversario è il Bari, in panchina c’è Ventura, primo allenatore scelto da De Laurentiis: “Io ne avevo scelto un altro, Marino mi chiese di prenderlo e così partì la prima avventura del Napoli. Sarà una partita importante, vedremo se siamo riusciti a recuperare e migliorare durante la sosta”.
Poi giovedì c’è il debutto con nei gironi di Europe League: “Sarà una grande esperienza. Aiuteremo i tifosi a seguirci nelle trasferte a Bucarest, Liverpool e Utrecht. Apriremo i botteghini per la vendita dei biglietti. Chiarisco che questa è una competizione importante. Se ho detto altro, l’ho fatto perché la formula non mi piace. Non esiste che chi viene eliminato in Champions, deve essere ripescato in Europa League. Il torneo è organizzato in maniera non corretta. Comunque le sfide con avversari di prestigio come il Liverpool, mi piacciono tanto. Il Napoli si esalterà senz’altro, dobbiamo stare attenti perché non abbiamo malizia ed esperienza in campo europeo”. Chiusura su Cristiano Lucarelli: il bomber ha smentito di aver fatto un gestaccio contro i tifosi del Napoli quando era a Parma: “Pure se lo avesse fatto, vedrete che lo ripeterebbe anche adesso contro i colori di un’altra squadra. Sarà pronto, lui è fortissimamente napoletano”.
Stefano Romano

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