Argentina-Grecia, l’urlo
di Diego come nel ’94

L’America dà l’America toglie. La migliore Argentina degli ultimi venti anni, con Maradona in campo e capitano, tonico e in forma, fu portata ai mondiali nel 1994, benedetta, ammirata, sfruttata e poi castrata. Questo gol alla Grecia, un’azione di squadra e di potenza, grinta e tecnica, non poteva venire digerito, arrivarono i controlli e i controllori. Non piacque quella esplosione di rabbia davanti alla telecamera, dopo i tanti sorrisi e le tante emozioni che Diego il generoso figlio del popolo aveva elargito al mondo latino, prima al Boca juniors, poi al Barcellona, poi al Napoli. Cattivo Diego, così non si fa. Per paradosso dentro questa foto c’è mezza Italia, quella da cui Diego fu costretto a scappare. Dietro di lui, con l’espressione di gioia e orgoglio che molti commentatori fecero finta di non vedere, accorrono Chamot, Simeone, Batistuta, Sensini, Balbo, tutti argentini d’italia e poi ovviamente c’è lui, Diego Armando Maradona. E tutta una nazione pallonara. Oggi si rigioca Argentina-Grecia. E Maradona siede in panca. Chissà che non faccia ancora paura.
Stefano Ciavatta

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