
Barbara D’Urso e la brusca fine con Mediaset: «mi hanno dato anche della troia»
di - A La Repubblica parla di un tweet risalente a marzo, subito rimosso: «Tutto è partito da alcune persone che si occupano della comunicazione».
Notizie, interviste ed eventi della città di Napoli. La sezione extra-sportiva del Napolista per approfondire gli argomenti legati alla città

di - A La Repubblica parla di un tweet risalente a marzo, subito rimosso: «Tutto è partito da alcune persone che si occupano della comunicazione».

di - Al Corsera: «ho venduto 523 milioni di dischi nel mondo, sono terzo dietro i Beatles ed Elvis Presley. Non guardo Sanremo»

di - A La Repubblica: «Anna Marchesini? Amica è troppo poco. Una sorella. Una parte di me. Siamo stati insieme per 12 anni. Straordinaria».

di - A La Stampa: «Se oggi facesse cinema solo chi è immacolato non lavorerebbe più nessuno».

di - A La Repubblica: «Sono stato 33 giorni nel carcere di Rebibbia. C’erano i camorristi della Nuova Famiglia, nell’ora d’aria incontravo Ali Ağca»

di - Una raccolta di racconti che hanno come tema conduttore Napoli, curata da Mirella Armiero, per la casa editrice Solferino

di - Al CorSera: «L’avrei voluto per L’uomo che guarda. La segretaria era molto divertita: “L’Avvocato la ringrazia, ma è troppo impegnato”».

di - A La Repubblica: «Tutte le separazioni sono dolorose. Eravamo ragazzi. E tra di noi c’era un top player. Massimo voleva indagare il rapporto di coppia, l’amore».

di - Al CorSera: «È un gran borbottone. E se non ha tutte le sue cose a posto tira qualche bestemmia. È diretto e non porta rancore. Ed è generoso».

di - A La Verità: «I detenuti sapevano che non c’entrava nulla e cercavano di alleviargli la pena. Facevano la gara per rifargli il letto».

di - Al CorSera: «Samarcanda l’ho scritta tra Milano e Bologna in macchina. Uno davanti a me frena all’improvviso: gli urlo “Oh, coglione!”, è diventato “Oh cavallo”».

di - Il musicista e produttore Alberto Marozzi a Il Fatto: «I suoi ex compagni gli hanno rotto le palle fino a quando non è tornato a suonare con loro».

di - A Sette: «Dopo Bianco, rosso e Verdone non mi chiamava più nessuno. Pensavano che dopo tutti quei personaggi non potevo fare nient’altro».

di - A La Repubblica: «Di Domenica bestiale a un certo punto non ne potevo più. Gino Paoli mi disse: “Finirai per odiarla, dovrai cantarla per tutta la vita».

di - Il Corsera lo intervista per i suoi ottant'anni: «Raddoppiai le copie del Giornale e Berlusconi mi cedette il 7% dell'azienda, mi ha fatto diventare ricco»

di - Torna in Italia il festival internazionale ideato da Antonio Monda e Davide Azzolini. Si inizia a Roma il 20 giugno, dal 25 il festival sbarca a Capri fino al 2 luglio

di - «Perciò l’Europa ha reagito come parte lesa. Abbiamo accettato di entrare in un’economia di guerra. È guerra che coinvolge gli assetti, le alleanze».

di - Al Messaggero: «Alla mia carriera non manca niente. Ho avuto la vita che volevo. Pienamente vissuta. Rifarei tutto daccapo esattamente così».

di - La Stampa intervista il suo grande amico, Giovanni Veronesi. «Ha messo il naso nelle sue paure senza il sostegno di un terapeuta».

di - Repubblica: nell'ultimo cinquantennio non c'è stato un giorno in cui il suo nome non sia stato evocato, in tv, sui giornali, in Parlamento, nei bar, allo stadio