
Ranieri: «Ha ragione Allegri, l’allenatore bravo è quello che fa meno danni»
Il tecnico della Roma: «Quando non allenerò più dirò che potevo fare meglio, conoscendomi andrò a vedere le cose che ho sbagliato. Ma così è la vita»

Il tecnico della Roma: «Quando non allenerò più dirò che potevo fare meglio, conoscendomi andrò a vedere le cose che ho sbagliato. Ma così è la vita»

A Prime Video: «L'olandese ha lasciato un varco enorme in difesa. In generale il Psg ha meritato, hanno anche preparato meglio i rigori»

A Radio Crc: «è stato davvero difficile a livello fisico e mentale. Lavoriamo molto sulla fase di finalizzazione in ogni allenamento»

Alla Gazzetta: «Foti mi si avvicinò e mi mise in mano la numero dieci della Reggina. Io ero un ragazzino, la Serie A era una sorta di Eldorado... poi iniziò a parlare in italiano. Non capivo niente».

Al CorsSport sul Napoli: «Fare spalla a spalla con una squadra di Conte è un qualcosa che disturba. É bellissimo vedere un campionato con addirittura tre pretendenti per lo scudetto»

Lo sfogo del noto imprenditore: «Motta l’unica cosa che ha in comune con Mourinho è la lingua. Il Bologna anche senza Motta sta facendo bene»

Al podcast Tintoria: «Abbiamo un app per l'antidoping nella quale dobbiamo sempre segnalare dove dormiamo, immaginate quando esco con una ragazza»

Persino Cassano è rinsavito: «Con Allegri non parlo più, non ti dà niente a livello di calcio ma Motta è improponibile, non ha lo status per allenare la Juventus»

Il portiere racconta i suoi anni al Liverpool: «Il calcio non è sempre giusto, logico o onesto, l'ho accettato. Ho capito meglio la scelta di passare in panchina quando Alisson è arrivato»

L'ex capitano bianconero a Sportmediaset: «Io lo avevo detto prima dell'inizio del campionato, con Conte il Napoli sarebbe arrivato primo o secondo a prescindere dalla squadra»

A Vikonos Web Radio/Tv: «Billing e Gilmour ora sono entrati nelle rotazioni, forse prima Conte non li riteneva ancora pronti. Lo scozzese ora fa anche il vice Anguissa, è molto duttile».

«È avvelenato tra mercato e infortuni, gli hanno mandato via Kvara, ma dà credibilità al Napoli, anche quando parla»

A Viva el Futbol: «Conte è stato numero uno quest'anno due volte: all'inizio, inculcando lavoro e mentalità; e con il nuovo sistema di gioco, facendolo diventare performante, bello e vincente».

Dopo lo 0-4 con l'Atalanta: «Mi ha fatto male il cuore, sono sincero. La Juve deve crescere sotto tutti i punti di vista»

Conferenza pre-Feyenoord: «Thuram sta giocando con antidolorifici e infiltrazioni, il suo calo dovuto al problema alla caviglia»

A Radio Crc: «Ci vogliono tranquillità, fiducia e qualità in queste ultime partite. Tante cose nel calcio fanno la differenza, non solo il sistema di gioco».

A "Che Tempo Che Fa": «Sogno una partita a carte su un aereo con il Presidente della Repubblica, imparerei pure a fumare la pipa. L'Italia è in un bel momento, sono poco preoccupato per i match contro la Germania».

A Dazn: «Sognare è un piacere. La gente deve sognare, non bisogna togliere i sogni alla gente»

Come se nulla fosse dopo lo 0-4 con l'Atalanta: «Ora non si parlerà più di scudetto. Bisogna ripartire subito contro una squadra forte come la Fiorentina»

In conferenza: «Nel finale dovevamo gestire meglio, era una partita tranquilla che stavamo comandando ed abbiamo rischiato un'altra beffa all'ultimo minuto»