
Abodi: «L’America’s Cup porterà a Napoli 1 miliardo, non spenderemo un euro»
Il Ceo di New Zealand: "Abbiamo visto la sfilata del Napoli, che meraviglia. Speriamo sia così anche per la vela"

Il Ceo di New Zealand: "Abbiamo visto la sfilata del Napoli, che meraviglia. Speriamo sia così anche per la vela"

A La Stampa: «Da piccola chiedevo il permesso a mamma anche per bere una Coca Cola. Essere musulmani è considerato restrittivo, mi sono ritrovata nei principi del Corano»

"E' un talento emergente, ha la Roma nel cuore e parla così piano che a volte non si riesce a sentirlo"

Alla Gazzetta: «Per Jannik fondamentale la prima settimana. Musetti esprime un gioco fantastico, e mentalmente ha fatto un salto di qualità. Paolini? Mi stupisco di chi si stupisce...»

Al Mundo: "Oggi fanno un altro sport. Sinner sulla terra raggiungerà il livello di Alcaraz se impara a non spingere sempre. È maturo e vuole imparare"

Alla Gazzetta: «Amicizie nel tennis? Sono legato a Musetti, Gigante e Fokina, ma quando ci siamo affrontati ad Amburgo siamo diventati due belve».

Il norvegese in conferenza: «Può giocare in maniera ottimale su qualsiasi superficie senza perdere forza. Può vincere anche sulla terra»

Sul Paìs: "Nessun atleta ha mai ricevuto così tanto riconoscimento e affetto da un paese straniero"

Sul suo blog: "Queste monoposto sono così lunghe e così larghe che farle correre sulle stradine del Principato è davvero un delizioso anacronismo"

Tra di loro non ci sarà amicizia ma di sicuro c'è forte stima reciproca come testimonia il gesto odierno

A Rai 3: «La gente che parla non sa bene come stanno le cose. Panatta? Non ho mai detto di essere più forte. Ma lui ha vinto 14 o 16 tornei, io 48...»

Ai microfoni di RTL/Ntv e Sport.de: «L'avvicendamento Doohan-Colapinto? Nessuno scandalo. Si resta in un’azienda solo se si fa un buon lavoro. Se fai un cattivo lavoro, vieni licenziato»

L'intervista a L'Equipe: "Hamilton è il migliore. Con Lewis le cose vanno davvero bene, andiamo molto d'accordo, lavoriamo molto bene insieme"

«A Montecarlo sono tutte curve a bassa velocità, la nostra vettura non è forte nelle curve a bassa velocità»

Il primo avversario dell'azzurro sarà il francese Arthur Rinderknech, solo in finale potrà affrontare Alcaraz

Al CorSera: «Se abbiamo scelto Marquez è perché credevamo potesse tornare a grandi livelli. Ha vinto tantissimo perché sa analizzare bene il comportamento della moto».

Quarto anno di fila che il tennista romano non partecipa al torneo. Non ha ancora smaltito l'infortunio agli addominali.

Intervista a L'Equipe: "Non sono mai stato schiavo, ossessionato, del tennis, non ho dovuto rinunciare a niente. Mi sono divertito. Sono quasi trent'anni che gioco solo a tennis"

La notizia era stata riportata da Sofya Tartakova su Bolshe, ritenuta molto attendibile per aver azzeccato un paio di scoop del genere in precedenza

Per Federer era il "colpo del panico", ma oggi Alcaraz l'ha riportata alla ribalta rompendo il monopolio del gioco muscolare