
Le penultime lettere di Mario Rui / A Napoli-Cagliari ero nel gabbiotto di Conte
di - Ero nascosto dietro ad altre persone. Facevo finta di niente e lo osservavo, ogni tanto si voltava come per dire: ma questo chi cazzo è?
Le analisi e le opinioni del Napolista che vivono fuori dalla cronaca quotidiana. In questa sezione raccogliamo i pezzi di approfondimento più impegnativi del giornale: analisi economico-finanziarie del calcio italiano, opinioni firmate su scelte societarie e arbitrali, riflessioni di sistema sul mercato e sulle istituzioni del football. È la sezione editorialmente più riflessiva del Napolista, pensata per i lettori che cercano una voce autoriale strutturata, lontana dall’aggiornamento del minuto. I pezzi qui vivono a lungo e non si esauriscono in 24 ore.

di - Ero nascosto dietro ad altre persone. Facevo finta di niente e lo osservavo, ogni tanto si voltava come per dire: ma questo chi cazzo è?

di - Si intitola “Dare tutto, chiedere tutto”. È un libro sul metodo Conte, sulla leadership, sull'essere allenatore che è diverso dal fare l'allenatore

di - Nel comunicato della Roma si legge: “Il calciatore si sarebbe recato nello spogliatoio e avrebbe avuto un comportamento provocatorio nei confronti di alcuni, colpendone due”.

di - Si partì da Napoli-Modena e Verona-Napoli. Il tecnico va solo ringraziato. Senza il suo lavoro, tutto questo non ci sarebbe stato

di - Al Napoli c’è più entusiasmo e intraprendenza, la Champions del Napoli offre più garanzie di quella della Juve, le ricostruzioni non sempre funzionano

di - Quanto si è sentita la sua presenza discreta. Dirigente autorevole, in grado di prevenire quelle dinamiche deleterie che spesso hanno inquinato lo spogliatoio

di - Mai ringraziare abbastanza quei competentissimi sleali bergamaschi che ci fregarono tal Brescianini. Scott dei miracoli, leader indiscusso

di - POSTA NAPOLISTA - Lo scudetto più operaio. Vinto da leccese che tradisce l’accento pugliese solo dopo la vittoria. L'urlo “Campioni campioni” tra i ghiacci

di - Anche noi lo avevamo criticato. Ci ha smentito. In questa capacità di uccidere se stessi, per poter sopravvivere sono racchiusi tutti i suoi meriti

di - Non importa se sia una vittoria o una sconfitta. È successo con Spalletti e Conte. Anche Maradona esordì a Verona: andò male mai poi negli anni...

di - Complimenti. Ma la costante beatificazione di un provocatore seriale è difficile da digerire. Speriamo resti a Napoli, voglio vederlo su tre fronti (almeno fino a dicembre)

di - È una festa organizzata più per le telecamere che per la città, più per i turisti che per i tifosi. Ci lavorano da settimane, è stato studiato

di - POSTA NAPOLISTA - Il racconto di una giornata particolare: dalla lezione universitaria allo sciopero dei trasporti, fino all'apparizione del Maradona

di - Lo stupore per una cena di compleanno. Come se dovesse obbligatoriamente finire a pesci fetenti. Una città prigioniera degli stereotipi

di - POSTA NAPOLISTA - Due lettori a confronto. “La lezione di Conte, anche nel comportamento degli arbitri”. “Non capisco la vostra linea editoriale”

di - Il commento del professor Sciarelli. Grazie anche all’Inter per averci fatto gustare di più un risultato di prestigio

di - Sobrietà e modestia hanno contraddistinto il comportamento di Conte: nessun tatuaggio, nessun'ansia di farsi trovare in prima fila. Anzi

di - È stato molto più criticato di quanto non si creda. Per il gioco ma non solo. È l’allenatore che più di tutti ha capito l’ipocrisia dei napoletani

di - Conte l'ha fatto di nuovo. È il più bello dopo il primo. Ha vinto la squadra migliore, quella arrivata alla fine con Oliveira centrale, senza Lobo e Spinazzola ala sinistra.

di - Adesso godiamoci questo quarto scudetto, uno dei più belli perché ampiamente inaspettato, e poi penseremo al futuro. Con o senza Conte