
I successi di Norris sono frutto del talento o dei grandi mezzi economici della famiglia?
di - Ne parla il Times. In realtà la risposta è che per arrivare al top serve tutto e Norris ha sia soldi che talento.
Lo sport che non è calcio, raccontato dal Napolista. In questa sezione vivono i pezzi su tennis, basket, motori, Olimpiadi, ciclismo, atletica e tutte le discipline che la redazione segue con la stessa voce autoriale del calcio. Da Jannik Sinner e i fenomeni del tennis italiano alle imprese degli azzurri ai Giochi, dai grandi appuntamenti del motorsport alle storie di atleti meno noti. Una sezione che dimostra come il Napolista, nato per raccontare il Napoli calcio, sappia allargare lo sguardo a tutto il mondo sportivo italiano e internazionale.

di - Ne parla il Times. In realtà la risposta è che per arrivare al top serve tutto e Norris ha sia soldi che talento.

di - In un'intervista a Repubblica: «Ho tanta strada da fare, ma se domani mi dicono "vai a fare le Olimpiadi", non posso mica dire guarda, non sono pronta»

di - Il ministero delle Imprese, dopo una lunga trafila burocratica, ha aggiornato la lista degli eventi che devono andare in tv gratis obbligatoriamente. Entra il grande tennis italiano

di - La sciatrice svizzera si è rotta il crociato: «Abbiamo assistito a eventi drammatici nel nostro sport, credo che un infortunio al ginocchio non possa essere considerato una tragedia».

di - I "premi" di fine anno di Stuart Fraser: "Riconoscimento a Binaghi per essersi impegnato per 24 anni. Il miglior giocatore dell'anno è Alcaraz, la miglior partita la finale del Roland Garros"

di - Ha usato sci turistici, senza lamine accentuate e senza gli standard che servono per le gare, per 40 minuti di allenamento. Fra una ventina di giorni, dovrebbe rimettere gli sci da gara.

di - Al podcast "Beyond the Grid": «Avrei dovuto studiare di più l’italiano. Il cuore e la cultura del team sono italiani. Ci sono membri con cui non puoi entrare bene in contatto se questi non capiscono bene l’inglese»

di - Su Instagram: «Non crediate che le persone che hanno molti soldi, non ne vogliano ancora di più. Per lui è diverso ed è per questo che mi piace così tanto. È una persona autentica, i soldi non lo spingeranno mai a fare qualcosa in cui non crede»

di - Al Corriere della Sera: «Il progetto Nba Europa coinvolge città importanti come Roma e Milano, sento parlare di Real Madrid e Manchester United pronte a entrare in gioco»

di - L'intervista a "D" di Repubblica: "Mai avuta la PlayStation, sono vintage. Nel tennis solo Bublik chiede di mio figlio? Del tennis mi piace il rumore della palla."

di - L'anticipazione di BiciSport che ha raccolto tutte le indiscrezioni sulla prima settimana di gara. Il Lungomare sarà ancora protagonista

di - Lanciato nel 2008, raggiunge quotidianamente da 1 a 1,2 milioni di telespettatori, compra i diritti tv ma produce anche i tornei dei circoli

di - Il pilota di Vasto si confessa al podcast di Gianluca Gazzoli: «Marquez ha talento, Schwantz, Lucchinelli e Valentino Rossi hanno anche carisma»

di - Front Office Sports: palazzetto che vai, comodità che trovi: perché oggi non conta solo se sei vedrai la partita ma il tipo di comfort che il club ti offre

di - El Paìs riprende l'intervista a Valdano per Movistar: «Puoi allenarti tutte le ore che vuoi, ma se il tuo dritto non va dove vuoi... Non mi sono sacrificato, ho fatto quello che mi piaceva»

di - In McLaren erano consapevoli di quanto fossero vicini al limite. Eppure tutte gli altri team sono riusciti a rimanere nei parametri, perché loro no?

di - Petrucci ha confermato l'interesse dello United. Il progetto prevede sedici squadre distribuite in sei Paesi, con franchigie permanenti e nuovi investimenti

di - Il giornale francese: "Tribune deserte all'una di notte per il doppio di Argentina-Germania, Bolelli e Vavassori non hanno visto il campo tutta la settimana. La Federazione internazionale ha poco peso nelle discussioni con Slam e Atp, difficile possa cambiare qualcosa"

di - Scrive La Stampa: «Cobolli sa che rinfacciare a chi ha la sua età le ore alla Play è uno dei tanti luoghi comuni da abbandonare e che non ci mancano i giocatori di classe perché esistono gli smartphone»

di - Sul CorSera: doveva esserci la finale tra Sinner e Alcaraz, bisogna tornare alla vecchia formula. Non c'erano i migliori, ma Berrettini e Cobolli hanno messo testa, fisico e cuore.