Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli. Un sito che ha il suo focus sul mondo del pallone e che attraverso questa lente prova a leggere in controluce la città di Napoli e cerca di farlo evitando la scorciatoia del luogo comune sia esso negativo o positivo. È uno sguardo critico, mai indulgente, che strada facendo ha allargato il proprio orizzonte e lo ha esteso anche ad altri campi che riguardano la città. Un modo di guardare a Napoli che ha ormai una sua caratteristica: napolista è diventato ormai un aggettivoche fotografa un modo di porsi ben definito, certamente di parte ma possibilmente senza paraocchi.
Il direttore sportivo a Dazn: «Non bisogna essere negativi se qualcosa dovesse andare male. Sono molto legato ad Allegri, gli auguro il meglio a partire da domani»
Come Xavi e Conceição. «Sono stati contattati dall’Al Ittihad dopo l’esonero di Blanc. Il club saudita sta ora valutando i possibili candidati per la panchina»
L'organismo inglese che gestisce gli arbitri prova a rilanciare il Var con un tour nei club. Ma il contestato Brentford-Man United riaccende le critiche
L'analisi del Paìs dopo il 5-2 nel derby con l'Atletico. Il Madrid è ripartito dal 4-0 subito al Mondiale per Club dal Psg. Ricambi non all'altezza di Modric e Kross
Il Milan, valutato da Football Benchmark 1,8 miliardi, viaggia verso il terzo utile consecutivo e ricavi record oltre i 404 milioni. Il Napoli, stimato 1,1 miliardi, vanta due scudetti in due anni, un patrimonio netto da 212 milioni e 210 milioni di liquidità.
Racconta la sua vicenda al Paìs. «La Fifa era vicina ai club russi per il Mondiale 2018. Ora rispetti la sentenza. Il giocatore non può andare via gratis, ma i club non possono pretendere indennizzi sproporzionati al danno reale»
Bulgaria battuta 3-1. Primi due set straordinari (25-21, 25-17). Poi un lieve blackout a metà del terzo set dà illude gli avversari (25-17) e infine il quarto. Grande De Giorgi
"Non si tratta più di chi difende o di chi attacca. Ancelotti opta per non avere una filosofia, Arteta imbriglia i suoi giocatori. Guardiola sta cambiando ma Grealish senza di lui è tornato in sé"
A Dazn: «Kevin è uno dei centrocampisti più forti di sempre. Conte ora che lo ha, non può metterlo in panchina. Ma non può neanche mettere in panchina uno degli altri tre»
Ieri superato da “Una battaglia dopo l'altra” e “La casa delle bambole di Gabby”. L'obiettivo è andare oltre il milione e mezzo di incassi di “Sarò con te”
“In qualsiasi club normale, non segnato da altri recenti esoneri, Amorim ora perderebbe il lavoro. Prima lo United sembrava scarso per ragioni economiche, ora è scarso per lui”
"Uno agli Europei e uno ai Mondiali. De Giorgi ha attuato un ricambio generazionale. Ora Blengini vuole replicare con la Bulgaria quello che l'Italia ha fatto negli ultimi 4 anni"
Aveva 95 anni. Il Corsera raccontò quella sera del 1967 in cui cambiò la visione del calcio in tv. Rivoluzionò il calcio in tv, portò Blow-up nel football
A Gazzetta: «Ad Allegri puoi parlare un po' di più se qualche sua richiesta non ti convince. Antonio preferisce fare cambi solo ruolo per ruolo, mentre Max sa leggere bene dalla panchina»
“Robe da Motta” titola il quotidiano. Come a dire: peggio di così... Vaciago se la prende anche col mercato, manca un regista: “È la stessa auto dello scorso anno, hanno cambiato solo i fari"
Il campione in carica usa gli intoppi per tenere il Napoli sull’attenti, l’antagonista accende i riflettori sulle buone notizie per alimentare l’entusiasmo del Milan