Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli. Un sito che ha il suo focus sul mondo del pallone e che attraverso questa lente prova a leggere in controluce la città di Napoli e cerca di farlo evitando la scorciatoia del luogo comune sia esso negativo o positivo. È uno sguardo critico, mai indulgente, che strada facendo ha allargato il proprio orizzonte e lo ha esteso anche ad altri campi che riguardano la città. Un modo di guardare a Napoli che ha ormai una sua caratteristica: napolista è diventato ormai un aggettivoche fotografa un modo di porsi ben definito, certamente di parte ma possibilmente senza paraocchi.
Al Guardian: «Dopo aver girato l'Inghilterra, volevo venire in Italia per migliorarmi difensivamente. Vieira è un grande allenatore, l'obiettivo sono i 40 punti».
Alla Gazzetta: «Un inventore mi propose la sua nuova idea di aspirapolvere e con lui aprii un’azienda. Fu la spinta che non mi diede più la voglia di tornare a giocare».
Alla Gazzetta: «Ho capito che potevo diventare primatista europea proprio mentre gareggiavo. Arrivare davanti a Ledecky? Magari, per ora è imbattibile».
Il tecnico del Milan ha chiesto al suo vice Landucci se Di Gregorio l'avesse parato. Poi si è arrabbiato avendo capito che Pulisic non l'aveva ascoltato.
Vaciago è impietoso: impantanate in una mediocrità tecnica terrificante e pietrificate dalla paura di perdere, Juve e Milan hanno svelato i loro limiti qualitativi, tattici e caratteriali
Chi la dura la vince. Se ne è andato un altro pezzettino di stagione e nuove risposte ne sono arrivate a Conte, che sa di dover recitare un ruolo da protagonista
Versione vecchio diesel non s’era mai visto, il Napoli. Ci mette un tempo a carburare — travolto dal pressing alto del Genoa — e a imporre la sua legge