Zoff: “Play-off? Sono fiducioso, andremo ai Mondiali. Siamo più forti sia dell’Irlanda del Nord sia di Galles e Bosnia”

A Repubblica: "Ora ci sono altri sport che hanno successo, prima c’era meno dispersione. Var? Così non aiuta. Le partite spezzettate, le sceneggiate dei giocatori... Non si può valutare guardando un fermo immagine"

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Db Pescara 11/10/2011 - qualificazione Euro 2012 / Italia-Irlanda del Nord / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Dino Zoff

Intervistato da Repubblica, il leggendario Dino Zoff ha così commentato la situazione del calcio italiano. Ecco le sue parole.

Le parole di Zoff

L’Italia non va al Mondiale dal 2014 e l’ultima Champions vinta è quella del 2010 dell’Inter. Il calcio italiano non riesce a rialzarsi.

“Forse è vero che ci sono meno bambini che giocano a pallone. Ora ci sono altri sport che hanno successo, prima c’era meno dispersione”.

A fine marzo la Nazionale proverà a evitare la terza esclusione di fila dai Mondiali.

“Siamo indietro rispetto agli altri, mi sembra evidente. Per i play-off però sono fiducioso. Siamo più forti dell’Irlanda del Nord e pure di Galles o Bosnia. Ai Mondiali ci andremo.”

C’è l’ipotesi ripescaggio al posto dell’Iran: cosa ne pensa?

“Non tiriamo fuori ora questo discorso. Dobbiamo farcela sul campo. Poi, se va male e arriva una benedizione, ce la prendiamo. Ma insomma, siamo l’Italia. Non sarebbe bello andare in America da ripescati.”

Zoff, ma questo calcio la diverte ancora?

“È diventato uno sport televisivo e il Var, o meglio il modo in cui viene utilizzato, non aiuta: le partite spezzettate, le sceneggiate dei giocatori. Non si può valutare guardando un fermo immagine. Se metto una mano sulla spalla e il mio avversario crolla a terra e fa capriole, sarà più giusto che a decidere sia l’arbitro in campo piuttosto che chi è al monitor?”.

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