Verona-Napoli 1-2, pagelle – Lukakone Nostro ha disarmato anche l’arbitro Colombo
Lukakone è Godot che arriva: Romelu & Giulietta. Che piaccia o no, questo Napoli ha il carattere tenace del suo allenatore

Mg Verona 28/02/2026 - campionato di calcio serie A / Hellas Verona-Napoli / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: esultanza gol Romelu Lukaku
Le pagelle di Verona-Napoli 1-2, a cura di Fabrizio d’Esposito
MERET. In questo Napule beckettiano per 96 minuti tranne l’ultimo secondo utile – “e mentre aspettiamo, non succede niente” – il redivivo Meret subisce un gol maligno favorito dall’amico Rasmus e poi esce a vuoto nel finale. La sua partita è questa, infarcita di decine rilanci così e così – 6
BEUKEMA. Il Napule è immobile nel suo eterno palleggio, penoso ossimoro dell’impotenza odierna degli italici campioni, e così a furia di giocare all’indietro Sam l’Olandese è l’azzurro che tocca più palloni – 6
JUAN JESUS. Un’altra partita in cui Giovannino Gesù va a caccia di un cartellino giallo: ci riesce solo al 90’. Per fortuna che sei minuti dopo liscia il traversone di Giovane tentando un’improbabile rovesciata, altrimenti la pelota non sarebbe mai arrivata a Lukakone Nostro – 5
BUONGIORNO. Rispetto ai due compagni citati, almeno lui cerca l’offesa. Ma oggi il Corazziere Sabaudo è l’agnello sacrificale dell’inadeguatezza arbitrale di questa stagione filo-marottiana: da un fallo ai suoi danni, non fischiato dal Colombo bendato, principia il corner del pareggio autoctono – 6
POLITANO. Dopo neanche due minuti, ha fatto ben sperare il cross riuscito che il biondissimo faroese ha poi spedito sulla cabeza vincente del principe Rasmus. Invece. Invece, Na-Politano si è smarrito in taluni dribbling falliti – 5
MAZZOCCHI dal 77’. La sua veemenza ruspante è stata una salutare ammuina – 6
LOBOTKA. Stavolta, duole dirlo, il Caro Lobo è un dissuasore di velocità che asseconda l’inutile possesso azzurro, laddove l’area di Giulietta sembra protetta da una cintura di castità inscalfibile – 5,5
GILMOUR dal 72’. Billy the Kid fa l’hombre vertical. E osa, quanto osa – 6,5
ELMAS. Come ipnotizzato dal rallentamento collettivo del Napule si sceta solo due volte, quando cerca la porta di Montipò. Anche se al 79’, ispirato da Lukakone Nostro, spreca malamente con un tiro molle – 5
SPINAZZOLA. Quando gli azzurri non arretrano di loro sponte, ecco allora decine di rilanci o passaggi in avanti tutti sbagliati. E Zio Spina vanta numerose imprecisioni del genere – 5,5
GUTIERREZ dal 52’. Michelino l’Ispanico continua a progredire e oggi è finanche salvifico in difesa al 68’, con gli indigeni che potevano addirittura andare in vantaggio – 6,5
VERGARA. I soliti colpi di talento che però ancora una volta sfioriscono sul più bello. In ogni caso, peccato per quel tiro finito alto al 58’. Indi il Bell’Antonio viene risucchiato dalla stanchezza – 6
GIOVANE dal 77’. I suoi ex tifosi lo fischiano e lui mette in mezzo la pelota del destino per Lukakone Nostro – 6,5
ALISSON SANTOS. L’educazione contiana si nota eccome, epperò l’Alisson odierno è troppo prudente e quando non lo è, non supera mai l’uomo – 5,5
LUKAKU dal 72’. Dal Vangelo secondo Lukaku, all’ultimo secondo. In precedenza due ghiotte palle, una per il Macedone del Nord, l’altra per Giovàne. E quest’ultimo ricambia all’ultimo sospiro utile. Lukakone Nostro alla fine è Godot che arriva. Una storia d’amore bagnata dalle lacrime: è Romelu & Giulietta – 7
HOJLUND. Quella cabeza vincente, che la partita era appena iniziata, è un gol da far perdere la testa. Da quella distanza si rischia la cervicale a vita. Ma Eupalla dà e poi toglie: sua la deviazione fatale che frega Meret, sul tiraccio del pareggio autoctono. Per il resto, la solita partita di mazzate prese e date – 6,5
CONTE. Il suo Napule continua a non saper chiudere le partite e stavolta si auto-imprigiona in un possesso palla lento e scontato, senza sbocchi. Epperò quando sembra soccombere eccolo sussultare per l’ennesimo ribaltone all’ultimo secondo. Che piaccia o no, questa squadra ha il carattere tenace del suo allenatore – 6,5
ARBITRO COLOMBO. Vederlo arbitrare di nuovo gli azzurri a distanza di appena due settimane (contro la Roma), è già una stranezza. Poi c’è il solito errore stagionale che dà un verso alla partita. Per fortuna che Lukakone Nostro segna a tempo scaduto, altrimenti il Verona avrebbe potuto godere di qualche altro assist della casta arbitrale di Rocchi – 0











