La rivoluzione del Bodø Glimt ha un nome: Knutsen, il “Klopp norvegese” che fino al 2017 insegnava alle elementari

Il reportage di So Foot. Dal quasi fallimento nel 2010, oggi si ritrova ai play-off di Champions ad affrontare l'Inter. Il tutto senza alcun investitore esterno, con giocatori locali e sponsor ecologici.

Bodø Bodø/Glimt

Roma 04/11/2021 - Conference League / Roma-Bodo/Glimt / foto Image Sport nella foto: tifosi Bodo/Glimt

Un reportage sul Bodø Glimt, che questa sera affronterà l’Inter nei play-off di ritorno di Champions League; all’andata ha vinto 3-1, in casa.

So Foot scrive:

Nel nord della Norvegia, un club, che fino a pochi anni fa militava ancora in seconda divisione, inanella imprese sulla scena europea. E sogna di eliminare l’Inter in Champions. Il tutto senza alcun investitore esterno, con giocatori locali, un ex maestro elementare come allenatore, sponsor ecologici e un messaggio per il resto del mondo: il Grande Nord è il futuro.

Come tutte le mattine, Arild Jensen raggiunge a piedi il porto di Bodø per ritrovare il suo peschereccio e inoltrarsi nel gelido Mare di Norvegia. È la fine di agosto, sono le tre del mattino. L’uomo riempie le sue reti di gamberi, che poche ore dopo vende. Un gruppetto di locali vestiti di giallo si avvicina per accompagnare le proprie birre con qualche manciata di crostacei. Un pre-partita abituale per i tifosi del Bodø Glimt. E’ proprio qui, lontano da tutto, che oggi brilla il calcio norvegese. Non abbastanza da turbare Arild Jensen, che per la prima volta nella sua vita potrà vendere i suoi gamberi ai tifosi del Monaco, della Juventus o del Manchester City, né i giocatori cresciuti in casa, apparentemente per nulla impressionati dal blasone dei loro avversari. Del resto, prima di scoprire le notti della Champions League, il Bodø si era già regalato la scorsa stagione la più grande prestazione di una squadra scandinava in Europa dall’inizio del secolo: una semifinale di Europa League. Mai vista per un club norvegese. “Al club è stato permesso di partecipare al campionato norvegese solo a partire dagli anni Settanta”, spiega Frode Thomassen, direttore generale del Bodø.

L’Urss aveva minacciato di bombardare la città. Ma l’aereo venne abbattuto. È in questo periodo di piena corsa agli armamenti nucleari che Bodø-Glimt fa parlare di sé per la prima volta, conquistando a sorpresa la Coppa di Norvegia del 1975. Un’impresa seguita da un’altra l’anno successivo: la prima promozione nella massima serie per un club del Nord. Seguono anni di alti e bassi e un quasi fallimento all’inizio degli anni 2010, evitato per un soffio grazie a una raccolta fondi tra gli abitanti della città. La rivoluzione arriva nel 2017. Ha un nome: quello dell’allenatore Kjetil Knutsen, ex maestro elementare. Otto anni dopo, con una promozione e quattro titoli di campione di Norvegia, a Bodø non si parla d’altro che di questo cinquantenne dall’aria da manager, con il suo monopattino elettrico, il ciuffo brizzolato, la barba e l’amore per i piumini smanicati. In molti arrivano nel Grande Nord per cercare di capire la ricetta di questo “Jürgen Klopp norvegese”.

“Dal punto di vista del marketing, collaboriamo solo con marchi sostenibili, indipendentemente da quanto ci rendano”, spiega Thomassen. “Vogliamo dimostrare al mondo del calcio che non è una questione di soldi”. Dal 2017, il budget del club è passato da 4 a 30 milioni di euro. Inoltre, il club realizza numerose iniziative a carattere umanitario: dal sostegno alla comunità Lgbtq+, alla creazione di una maglia per sensibilizzare sullo scioglimento dei ghiacci, fino alla donazione degli incassi dei biglietti a un’associazione palestinese dopo la partita contro il Maccabi Tel Aviv lo scorso gennaio. I nuovi ricavi, inclusi quelli dei diritti tv, vengono reinvestiti nelle infrastrutture. Una vecchia pista da bowling è stata trasformata in sala stampa e area yoga, e il club ha acquistato un’autoscuola per convertirla negli uffici del settore giovanile. Senza dimenticare la costruzione di un nuovo stadio da 10.000 posti, l’Artic Arena. 

Correlate