L’Inghilterra ha paura dell’Italia di rugby. “Immaginate se ci battessero” (Times)

Le sconfitte contro Scozia e Irlanda fanno paura ai commentatori britannici. Gli azzurri in questo Sei Nazioni si sono guadagnati rispetto e vincere significherebbe rilanciare il Torneo

Ange Capuozzo Italia Nuova Zelanda

2023 Mondiali di Rugby Francia 2023 / Italia-Inghilterra / Ange Capuozzo-Lewis Ludlam / foto Imago/Image Sport

L’Inghilterra sull’orlo di una crisi di nervi. Lo scalpo della Nuova zelanda aveva fatto gonfiare il petto. La vittoria contro il Galles nell’apertura del Sei Nazioni aveva fatto pensare ad una squadra travolgente. Poi sono arrivate le sconfitte con la Scozia e l’Irlanda, sanguinose più per il morale che per il punteggio. Ed ora la trasferta a Roma è vista con tanta paura. Il Times fa il punto sulla situazione della squadra di Steve Borthwick

“La sequenza dell’Inghilterra è stata un mix di miglioramenti, momenti confusi e avversarie mediocri. Se avessero giocato regolarmente con la potenza e la precisione viste a Cardiff 2025 contro il Galles, queste due sconfitte potrebbero essere considerate inspiegabili, come capita nella vita. Ma analizzate a freddo, queste vittorie non reggono alla prova del tempo. L’entità di queste sconfitte offusca tutti quei successi promettenti”.

“Immaginate se l’Inghilterra dovesse perdere contro l’Italia. Gli inglesi perderebbero la testa; qualcuno chiederebbe le dimissioni di Borthwick. La scelta più semplice per Roma sarebbe giocare la “carta dell’esperimento”. Purtroppo non ci sono scorciatoie. L’Italia non è più da deridere come squadra di seconda fascia. Il risultato di Lille di domenica non cambia nulla. L’Italia ha guadagnato il rispetto di Rassie Erasmus. Non resta che schierare i 23 giocatori più adatti”.

L’Inghilterra non osa immaginare il peggio

“Scriviamo ancora una volta la frase: immaginate se l’Inghilterra perdesse contro l’Italia. Il finale del 2026 sarà in Francia, una squadra capace di spettacoli straordinari. I 42 punti subiti dall’Irlanda sono stati il secondo totale più alto concesso dall’Inghilterra in casa nel Sei Nazioni. La Francia ha segnato di più. Il tecnico non ha bisogno di immaginare il peggio”.

“L’Inghilterra ha iniziato la stagione con Borthwick che sfidava la squadra a viaggiare a Parigi con un Grande Slam in palio. Ciò che suonava come una chiamata audace, ma giusta, ora echeggia meno come arroganza e più come eccessiva sicurezza. Borthwick non può nascondersi dietro a una squadra selezionata per il futuro. Il Sei Nazioni del presente doveva essere il torneo che, vincendo o perdendo a Parigi, consolidava l’Inghilterra tra le élite mondiali. Roma è una sede perfetta per ricostruire le basi. La squadra è sballottata dal vento. Serve la stabilità di una vittoria in Italia e una prestazione di alto livello a Parigi. Anche così, tre sconfitte sono inaccettabili. Ma quattro?”

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