Zazzaroni: “Marotta mi ha deluso. La lista dei torti o dei favori del passato me li aspetto da un tifoso, non da un dirigente”
Sul Corsport: "Non credo al calcio condizionato totalmente da Marotta. Se anche lui si pone sullo stesso piano dei curvaioli, non c'è salvezza"
Mp Pisa 02/08/2024 - amichevole / Pisa-Inter / foto Matteo Papini/Image Sport
nella foto: Giuseppe Marotta
Ivan Zazzaroni ha così commentato la conferenza stampa di Beppe Marotta. Conferenza che, al pari dell’episodio Kalulu-Bastoni, è destinata a far discutere a lungo.
Marotta, la lista dei torti passati anche no
Si legge sul Corriere dello Sport:
Il riassuntino delle puntate precedenti, la lista dei torti o dei favori di un passato addirittura remoto, l’apertura degli armadi altrui per esporre un po’ di scheletri me li aspetto da un tifoso, da un opinionista tifoso o a contratto, da un leone da tastiera (meglio la pastiera di mamma Intorcia), non da un dirigente esperto e dalla carriera chilometrica come Marotta, uno che è consapevolmente centrale nel sistema Italia e che per questo dovrebbe pensare anche al bene comune.
Da lui mi aspetto una lezione di stile, una presa di posizione alta, l’ammissione di aver ricevuto per una volta uno di quegli omaggi florearbitrali che di solito sono riservati – per tradizione consolidata – alle migliori famiglie. Beppe mi ha deluso.
Sulla cosiddetta Marotta League
Non ho mai dato troppo peso alla Marotta League, un paio di volte l’ho usata a battuta: se fosse così potente, l’Inter non avrebbe perso due degli ultimi tre scudetti, oltretutto vinti dal presidente che di solito sfancula the world. Non credo al calcio condizionato totalmente da Marotta ed è per questo che mi permetto di muovergli un appunto: se anche lui si pone sullo stesso piano dei curvaioli, non c’è salvezza.
A Repubblica: "Ma molti di loro in tv non conoscono la storia. Parlano da presunti scienziati per tentare di rendere il calcio più attrattivo; se non andiamo ai Mondiali è colpa di una generazione di calciatori senza personalità, fragili".
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