Lollobrigida: “Tante donne mi hanno attaccata per le interviste con mio figlio. La gente non sa nulla di cosa c’è dietro due ori olimpici”

Al Corsera: "Non vedevo mio figlio da una settimana. Con addosso l’emozione dell’oro, lo volevo coccolare: l’ho cercato, abbracciato. Lo hanno criticato, gli hanno detto che è maleducato"

Italy's Francesca Lollobrigida reacts after winning gold in the speed skating women's 5000m during the Milano Cortina 2026 Winter Olympic Games at Milano Speed Skating Stadium in Milan on February 12, 2026. Daniel MUNOZ / AFP

Francesca Lollobrigida una delle grandi protagoniste dell’Olimpiade di Milano-Cortina. Ha vinto due ori olimpici nel pattinaggio velocità, tremila e cinquemila metri. È laziale, di Frascati, vive a Ladispoli vicino Roma. Dopo la sua prima vittoria, ha fatto le interviste con in braccio suo figlio che non vedeva da giorni. Ovviamente si è scatenato l’odio social nei suoi confronti. Ne parla in quest’intervista al Corsera, a firma Gaia Piccardi.

La rete dei nonni è stata importante nel suo caso?
Francesca Lollobrigida: “Moltissimo. La mia gravidanza è stata decisa con mio marito dopo aver riunito tutta la famiglia, proprio perché sapevo che avrei avuto bisogno di ciascuno di loro. Spero che quello che sto per dire non venga male interpretato, ma per un’atleta è necessario pianificare, fin nei minimi dettagli. Faccio uno sport di resistenza, molto metabolico: dopo il parto ho dovuto ricostruire la massa muscolare. La tempistica è fondamentale. Mi ero data un limite, oltre il quale non ce l’avrei fatta a prepararmi in tempo per Milano Cortina. A Pechino 2022 dissi al d.t. Marchetto: ho intenzione di fare un figlio. Sentendomi supportata dalla Federghiaccio, mi sono tranquillizzata. Sono rimasta incinta quasi subito. Spero di essere d’ispirazione per altre atlete”.

Non tutte le Federazioni hanno il progetto maternità, però. Ci sono atlete che, quando comunicano al club di aspettare un bambino, perdono lavoro e stipendio.
“Lo so, è triste. Ecco, mi auguro che le altre Federazioni seguano l’esempio della Fisg. Soprattutto sport meno complessi del mio, con meno trasferte, meno viaggi all’estero. Per esperienza dico che, se un’atleta di sente sostenuta, può fare tutto. Figli, allenamenti, medaglie. Tutto. Ne sono la dimostrazione”.

Eppure vederla affrontare le interviste dopo il primo oro con Tommaso in braccio, ha scatenato l’odio social. Ha capito perché?
Francesca Lollobrigida: “Sono sincera: no. Io non sono abituata all’attenzione mediatica di un’olimpiade in Italia, il mio è uno sport di nicchia. Mi è sembrato di essere stata spontanea, vera. Invece le donne, anche le mamme, mi hanno attaccata. Tuo marito dov’è? hanno chiesto, senza sapere che Matteo tiene sempre Tommi! Mi sono dispiaciuta. Poi ho pensato che non si può piacere a tutti e che la gente non sa nulla di quello che c’è dietro a due ori olimpici”.

Spieghiamolo.
“Il giorno della vittoria sui 3 mila, era una settimana che non vedevo mio figlio. Io ero entrata al villaggio, Tommaso è arrivato da Ladispoli in macchina quel giorno stesso: sei ore di viaggio, era stanco, voleva la sua mamma. Il tempo di un bacio, e sono scappata a fare riscaldamento. Subito dopo la gara, con addosso l’emozione dell’oro e dello stadio strapieno, lo volevo coccolare: l’ho cercato, abbracciato, l’ho portato con me a fare le interviste perché sapevo che il giorno dopo sarebbe ripartito. Ho voluto passare ogni minuto utile insieme. Mi hanno scritto: che bambino maleducato! Ma criticate me, non un bambino di nemmeno tre anni!”.

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