Fabregas: “Capisco che per il Napoli è difficile per gli infortuni ma abbiamo fatto la partita”
A Mediaset: "Hojlund è in fiducia, è fortissimo. Bisogna avere un attaccante del suo livello per vincere"

Mg Milano 06/12/2025 - campionato di calcio serie A / Inter-Como / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Cesc Fabregas
L’allenatore del Como, Cesc Fabregas, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Mediaset Sport dopo la vittoria in Coppa Italia contro il Napoli
Napoli-Como 1-1, Fabregas a Mediaset
“Traguardo storico, momento bello e positivo. L’euforia bisogna lascia per il fine stagione, sono dieci minuti di musica ma dobbiamo tornare con i piedi a terra perché dobbiamo giocare sabato”.
La sostituzione di Ramon è arrivata per il giallo? “Temevo il giallo sì. Ha 20 anni ed è inesperto, sta facendo ma non ha ancora quel ragionamento. Non sente la pressione, ho preferito fare così. Se rimani in dieci diventa difficile”.
La prestazione come la giudichi? “Primo tempo abbastanza bene, poi dopo è mancato qualcosa. Già dal 1′ abbiamo attacco la profondità e abbiamo mandato un bel messaggio. Abbiamo fatto una partita diversa nel senso difensivo. Non siamo andati a pressare alto. Capisco che è difficile per gli infortuni ma abbiamo fatto la partita, ho messo la linea a cinque alla fine perché volevamo chiuderla in maniera diversa.
Hojlund è in fiducia, è fortissimo. Bisogna avere un attaccante del suo livello per vincere. Anche noi abbiamo avuto tanti infortuni, capisco che sempre più difficile. Noi abbiamo provato sempre a fare la partita. Negli ultimi dieci minuti abbiamo giocato a cinque dietro, siamo il Como e non possiamo dimenticarlo. Prestazione generosa, di squadra, di famiglia. Continuiamo così”.
Che cosa ha detto prima dei rigori? “Li ho ringraziati che mi fanno vivere queste esperienze. Ho detto che tanti non hanno vissuto questa cosa e quindi era fondamentale crederci. Ho detto di godersi questi minuti, i grandi erano loro. Noi potevamo avere paura. Li ho ringraziati per quello che mi danno tutti i giorni. Dobbiamo continuare così, niente è fatto”











