Il mercato estivo del Napoli è riuscito: era un mercato riempitivo (magari è costato tanto, ma è un altro discorso)
Non era un mercato di rafforzamento. E infatti nonostante nove assenti (più due in partenza), il Napoli stasera a Copenaghen schiererà una squadra più che dignitosa

Mg Milano 11/01/2026 - campionato di calcio serie A / Inter-Napoli / foto Matteo GribaudiImage Sport nella foto: Marcus Thuram-Sam Beukema
Nel Napoli che stasera a Copenaghen si gioca la permanenza in Champions, mancheranno per infortunio De Bruyne, Meret, Anguissa, Gilmour, Rrahmani, Politano, Neres. Poi, perché non inseriti nella lista Champions, Marianucci e Mazzocchi. E infine è molto probabile che non saranno impiegati, certamente non da titolari, Lang e Lucca che sono sulla lista di sbarco del Napoli nel mercato di gennaio. Facendo la conta, ed escludendo Lukaku che è arruolabile e infatti va in panchina, sono undici le defezioni. Undici i calciatori della rosa del Napoli che non saranno impiegati. Diciamo anche nove più due. Un’ecatombe.
Senza addentrarci nel labirinto delle motivazioni degli infortuni (il giochino dell’inverno), torniamo sul mercato estivo del Calcio Napoli. Che aveva un obiettivo: infoltire la rosa, completarla. Mettere a disposizione di Antonio Conte un organico completo: più o meno con due giocatori per ruolo. In modo da poter affrontare la stagione che prevedeva quattro competizioni. Questo era l’obiettivo. Che il Napoli ha raggiunto con l’acquisto di nove calciatori: De Bruyne, Marianucci, Gutierrez, Lang, Lucca, Elmas, Beukema, Milinkovic Savic cui si è aggiunto Hojlund solo perché si è infortunato Lukaku. Vogliamo dirla brutalmente? Il Napoli ha fatto un mercato riempitivo. Perché questo era l’obiettivo. Poi lasciamo stare la narrazione che ne è stata fatta. La narrazione ahinoi è superiore alla realtà. Ma non c’entra niente con la realtà. Poiché il Napoli ha speso tanto, perché per questo mercato riempitivo il Napoli ha speso molto (possiamo dire anche moltissimo), mediaticamente è stata cambiata la natura della campagna acquisti. Sono stati esaltati anche gli acquisti di Lang, Lucca, Beukema che – senza alcuna discussione – hanno cominciato la stagione da panchinari. Dei nove arrivi soltanto in tre avevano sin da subito le chance di giocare titolare: De Bruyne ovviamente, Hojlund (preso proprio perché Lucca non offriva garanzia per giocare titolare, e – attenzione – non offriva garanzie già ad agosto, a conferma che era stato preso unicamente per fare panchina e per “crescere”) e Milinkovic Savic che – al di là delle idee di ciascuno sulle sue reali qualità di portiere – ha giocato e anche tanto, e soprattutto nessuno lo ha messo in discussione quando si è infortunato Meret. Gli altri sono venuti per subentrare.
E da questo punto di vista, quindi, la campagna acquisti del Napoli può definirsi riuscita. Ha raggiunto l’obiettivo. Perché questa sera, con undici calciatori per vari motivi non disponibili, Conte a Copenaghen schiererà una formazione di tutto rispetto. Il Napoli, senza undici calciatori, può mandare in campo: Milinkovic Savic, Beukema, Buongiorno, Juan Jesus, Di Lorenzo, McTominay, Lobotka, Spinazzola, Elmas, Vergara e Hojlund. Con in panchina Gutierrez, Lukaku e Olivera, oltre ai partenti Lang e Lucca. Non così male.
Vale qui la pena ricordare le frasi – che tanto fecero storcere il naso – di Antonio Conte al termine della vittoriosa partita col Pisa: «Abbiamo comprato tanti giocatori, nove. Ma il grande mercato è un’altra cosa. I calciatori importanti costano 50-60-70 milioni». Il grande mercato – aggiungiamo – è quando chi arriva prende il posto di chi c’era nella formazione titolare. Perché nel calcio, nonostante le cinque sostituzioni e tutti i bei discorsi, si ragiona sull’undici iniziale. Il Napoli, ripetiamo, ha portato a termine un mercato di infoltimento, riempitivo. Non di rafforzamento nel senso di qualità. E lo ha fatto con successo. Poi, ci si può interrogare se questo mercato di infoltimento sia costato troppo. È legittimo farlo. Ma è un altro discorso. La realtà è che se stasera il Napoli potrà giocarsi la Champions con una formazione dignitosa (e Vergara gioca per scelta tecnica visto che in panchina c’è Lang), è proprio grazie alla campagna acquisti estiva.











