Il documento segretissimo di Rocchi sui rigori, spiega quando c’è e quando no: è la nuova stele di Rosetta

Sembra un normalissimo foglio A4 bianco, ma il reparto forense del Napolista l'ha passato al Luminol e si è aperto un mondo. Ecco perché il mani di Baschirotto è rigore

Rocchi rigori

Cm Cremona 29/08/2025 - campionato di calcio Serie A / Cremonese-Sassuolo / foto Cristiano Mazzi/Image Sport nella foto: Federico Baschirotto

Stiamo calmi. Non un solo grido, non un solo allarme, basta. Basta perdere il senno appresso alle insondabili decisioni arbitrali, alle infinite parentesi Var, ai neutrini oltre la linea con la particella di Dio in fuorigioco. Non avevamo tutte le informazioni necessarie per un dibattito adeguato. Ora sì. Il Napolista è riuscito a visionare un documento segretissimo: il vero vademecum per l’assegnazione dei calci di rigore fornito agli arbitri dal designatore Rocchi. Un regolamento apocrifo, non ufficiale. Ad una prima occhiata è un normalissimo foglio A4 bianco, ma il reparto forense del Napolista l’ha passato al Luminol e si è aperto un mondo. Volete sapere perché il fallo di mani di Baschirotto contro la Juve è stato considerato da rigore? Ecco qua.

1. È rigore se il difensore tocca la palla con la mano, anche se di seconda mano comprata su Vinted.

2. È rigore se il difensore allarga il braccio, la testa, la spalla baby, one, two, three.

3. È rigore se il braccio è largo, la caviglia stretta, la cistifellea ingrossata.

3. È rigore se il fallo avviene in area, ma va bene anche dentro un perimetro. L’eventuale calcolo dell’ipotenusa rientra nelle competenze del Var.

4. È rigore se l’attaccante cade, non è rigore se l’attaccante resta in piedi: la correttezza sportiva è punita con la prosecuzione del gioco e un’ammenda da 10.000 euro.

5. E’ rigore della sottocategoria “step on foot” se il difensore non evita il contatto con il piede dell’attaccante posizionando come da regolamento la scarpa dietro il corpo.

6. E’ rigore se il portiere raccoglie il pallone con le mani dopo aver sputato sui guanti, compromettendo la salubrità del pallone che sarà poi venduto dalla Lega Serie A.

7. È rigore se il difensore respira nei dintorni dell’attaccante senza aver dapprima lavato i denti. L’alitosi patologica è considerata un’aggravante come da art.14 comma 72 e viene punita con il cartellino giallo.

8. Non è rigore se l’arbitro ha già fischiato troppo, troppo poco, o ha promesso a se stesso di non fischiare per fioretto.

7. È prevista la fattispecie del rigore da confusione quando la mano del difensore tocca la palla ma la palla non tocca la mano. In caso di dubbio si procederà ad ulteriore tocco.

9. È rigore se l’attaccante cade. È rigore con 5 giornate di squalifica se cade male. È rigore con tre anni di reclusione senza condizionale e obbligo di dimora con i Me contro Te se struggendosi per il dolore guarda l’arbitro come un cerbiatto appena investito.

9. Non è rigore se il contatto è lieve, a meno che l’attaccante non muoia simbolicamente sul prato e risorga tre giorni dopo il 90°. Nella fattispecie il recupero indicato dal quarto uomo sarà di giorni tre (3).

10. Il Var può intervenire chiamando direttamente l’arbitro, citofonandolo, a mezzo Pec o con pizzino aviotrasportato con drone. Non è consentito l’utilizzo di aquile o piccioni perché non conformi al suddetto regolamento.

11. Il Var è chiamato ad intervenire solo se l’intervento non distoglie l’attenzione del Var dalla puntata di Bridgerton.

12. Gli arbitri che assegneranno un rigore conforme al detto regolamento saranno da considerare esenti dalla vergogna, ove mai richiesta da tecnici e staff delle squadre.

Deve la sua carriera nel giornalismo ad una professoressa del liceo che per ovvi motivi si è poi data alla clandestinità.

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