Juventus, il processo va fatto a Giuntoli non a Thiago Motta

Il flop di un mercato esaltato dai media: Douglas Luiz abbaglio clamoroso, l'ombra di Koopmeiners, non c'è un vice Vlahovic. Inspiegabile l'addio di Rabiot

Todibo Giuntoli Juventus

Cm Torino 25/05/2024 - campionato di calcio serie A / Juventus-Monza / foto Cristiano Mazzi/Image Sport nella foto: Cristiano Giuntoli

Juventus, il processo va fatto a Giuntoli non a Thiago Motta

Non è giusto processare Thiago Motta che ha più di un alibi per questo primo quarto di stagione. Non è giusto farlo perché l’allenatore italiano-brasiliano si è ritrovato a dover affrontare questo primo scampolo di stagione con una sequela di infortuni importanti. Non è giusto farlo perché Motta è arrivato lo scorso luglio e deve avere tutto il tempo necessario per mettere a terra la sua strategia. Certo restano eccessivi i pareggi in una realtà come Madama dove l’unica cosa che conta resta vincere, Boniperti docet.

Sia come sia, un primo processo possiamo farlo sì ma a Cristiano Giuntoli. La campagna acquisti – pluripremiata in estate dagli osservatori del calcio che contano – ad oggi non ha portato i suoi frutti. Clamoroso fin qui l’abbaglio preso con Douglas Luiz, centrocampista brasiliano che avrebbe dovuto far svoltare la squadra in termini di palleggio e di goal. Di lui si ricordano gli infortuni, alcuni misteriosi, e due leggerezze difensive che hanno innescato due rigori contro la Juventus. Koopmeiners, il tuttocampista esaltato da certa stampa per le prodezze con l’Atalanta e per una leadership innata, sembra un lontano del giocatore del team di Bergamo. E cosa dire del giovane Adzic raccontato come una sorta di Zidane, perennemente in infermeria. Per non parlare dell’assenza di un vice-Vlahovic, visto che Milik già a luglio era stato per ben due volte sotto i ferri.

Discutibili poi alcune scelte come la dipartita di Rabiot, miglior centrocampista lo scorso anno per distacco, la cessione di Rugani in prestito all’Ajax – ah quanto avrebbe fatto comodo ieri sera a Lecce -. Come del resto, sarebbe stato utile un certo Moise Kean, di fatto regalato alla Fiorentina. Gennaio sarà mese decisivo per il mercato. Urge più di un intervento: un centravanti, un paio di difensori e un centrocampista. Dopodiché, caro Giuntoli, sarà difficile nascondersi. A maggior ragione se non dovessero arrivare i risultati.

p.s. A proposito, perché accompagnare alla porta Pogba come è stato fatto nelle scorse settimane? Resta un mistero anche questo.

(Caltanissetta 1983) da quindici anni racconta la politica italiana, di cui oggi ne scrive sul Corriere della Sera. Ha pubblicato “Dopo la democrazia” assieme a Jacopo Tondelli e “A Corto muso”, un saggio politico su Massimiliano Allegri. È autore televisivo a Mediaset di 4 di sera Weekend.

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