Non infieriamo su De Laurentiis, siamo solo tristi e preoccupati

Zielinski escluso per testare Traoré in prestito il cui riscatto è di 25 milioni. Non ci crede nemmeno lui. Il presidente che fu, è sparito. La domanda è: tornerà?

De Laurentiis Ugolini Napoli

Db Riyad (Arabia Saudita) 18/01/2024 - Supercoppa Italiana / Napoli-Fiorentina / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Aurelio De Laurentiis

Non infieriamo su De Laurentiis, siamo solo tristi e preoccupati

Diciamo la verità, era meglio se De Laurentiis non avesse parlato. Se non fosse intervenuto a spiegare il calciomercato e la compilazione delle liste Champions. Soprattutto l’esclusione di Zielinski. Il suo intervento ha confermato l’acqua calda, ossia che la scelta è stata societaria non tecnica. Mazzarri in conferenza ha parlato solo della partita di domani contro il Verona. Ma quel che ci ha colpito è la serie di dichiarazioni che ha messo in fila, l’Aurelio’s version. Definirla poco credibile è poco. È stata una conferenza surreale.

Siamo talmente sgomenti che oggi non ce la sentiamo di criticare il presidente del Napoli. La sua performance ci ha messo addosso solo tanta tristezza e ancor più preoccupazione. Abbiamo tanto freddo. Abbiamo scoperto che la Champions è una manifestazione per sperimentare non per vincere. Non è nemmeno il caso di infervorarsi. Siamo solo molto preoccupati per il futuro del Calcio Napoli. Non riusciamo a ritrovare nemmeno l’ombra del grandissimo presidente che è stato. Giocheremo in Champions senza Zielinski non per ripicca (così ha detto) ma per testare Traorè un giocatore che ha avuto la malaria, che praticamente non gioca da un anno e mezzo, è arrivato in prestito e il cui eventuale riscatto costerebbe 25 milioni di euro. Nemmeno su Scherzi a parte. Non ci ha creduto nemmeno una cellula di De Laurentiis, figurarsi noi.

Ormai non è più tempo nemmeno di dire “avevamo ragione noi”. È solo il momento di comprendere che senza una rapida strambata, il Napoli con De Laurentiis rischia di avere tante stagioni come quella attuale. Non riusciamo a comprendere cosa possa essere successo in così poco tempo. Ci ritroviamo nella assurda situazione di aver visto con abbondante anticipo il baratro (fummo noi a paragonarlo al professor Unrat de “L’angelo azzurro”) ma ora che siamo in pieno precipizio rimaniamo comunque sospesi tra l’incredulità e i lacrimoni agli occhi. È una vicenda che comincia a essere non più solo calcistica.

Glissiamo sul resto della sua performance. Non abbiamo la forza di infierire.

Fondatore del Napolista, ha scoperto di sentirsi allergico alla faziosità. Sogna di condurre il Bollettino del mare di Radio Rai. E di girare - da regista - un porno intitolato “La costruzione da dietro”. Si è convertito alla famiglia: ha una moglie, due figli, un cane. E tre racchette, ovviamente da tennis.

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